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Acri: si è conclusa con successo Assaporagionando, la manifestazione che ogni anno da quindici edizioni coniuga ragionamento scientifico e conoscenza dei gusti e dell’aspetto migliore dei prodotti tipici. Quest’anno sono stati celebrati taralli e bocconotti, prodotti della tradizione acrese. “Percorsi tipicità, taralli e bocconotti di Acri”: questo il sottotitolo dato alla kermesse organizzata dall'Unsic territoriale di Cosenza, insieme all'associazione Assaporagionando e il Consorzio Cesapi, con la collaborazione dei club Rotary e Rotaract di Acri, Pro loco, associazione Biologi senza frontiere di Cosenza, Vespa club Acri, Basilica Sant’Angelo di Acri e che si è svolta all'interno del chiostro Calabria verde della cittadina.

 

La mattinata è stata dedicata ai sapori ed alla riscoperta delle tradizioni con “I maestri artigiani raccontano”. Hanno riferito sulle proprie esperienze gli artigiani Francesco Montalto, Angelo Fusaro e il dottor Luigi Gallo, nonché il professor Giuseppe Abbruzzo, Simone Bifano, presidente del Rotaract di Acri, Fabio Gallo, responsabile rapporti istituzionali e area progetti della fondazione culturale “Paolo di Tarso” e Nello Serra, fondatore della cooperativa Don Milani di Acri, alla presenza dei ragazzi dei club rotariani, attenti e coinvolti.

 

Nel Chiostro dell’ex comunità montana nel pomeriggio si è parlato di “Tipicità del territorio fra valorizzazione e salvaguardia con il marchio De.Co” con Gaetana La Porta e Valentina Filice dell’associazione scientifica Biologi senza frontiere di Cosenza.

Le cose buone di una volta, raccontate da artigiani dai capelli bianchi, oggi vanno tipizzate e innovate, a scapito dei prodotti industriali che troviamo su gli scaffali del supermercati, a volte non salutari, se non nocivi. Non è un caso che sia stata coinvolta l’associazione “Biologi senza frontiere”: i biologi hanno fatto il lavoro di mettere elementi comuni dei prodotti tipici acresi in un disciplinare coerente con il metodo tradizionale di lavorazione.