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auschiwitzBovalino (RC) - E' stata la Legge n. 211 del 20 luglio 2000 a sancire che il giorno 27 gennaio (giorno dell'abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz) venga celebrato come «Giorno della memoria». Fu infatti in quella storica giornata che vennero abbattuti i cancelli del campo di concentramento più famoso della storia da parte delle truppe dell'Armata Rossa che posero fine ad uno sterminio umano senza precedenti, la cosiddetta «shoa» (termine ebraico con il quale viene indicato lo sterminio degli Ebrei vittime del genocidio nazista).

Quello che fu poi scoperto e portato alla luce del mondo è stato qualcosa di impensabile e di inaudito che ha segnato, per sempre, l'intera umanità; si calcola che furono circa 6 milioni i deportati che vennero prima tradotti e poi uccisi in quei campi infernali da dove uscirne vivi era praticamente impossibile.

Quest'anno ricorre il 18° anno celebrativo di questa triste ricorrenza e l'organizzazione delle manifestazioni fervono in tutta Italia. Anche qui a Bovalino (RC) l''Amministrazione comunale ha deciso, su imput dell'Assessore con delega alla Cultura, Dottor Pasquale Blefari, di promuovere una manifestazione celebrativa del “Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”. Il fine è quello di tenere viva nella memoria di tutti i cittadini bovalinesi i sacrifici e le sofferenze che hanno patito, in prima persona, coloro che la tragedia disumana dell'olocausto l'hanno vissuta sulla propria pelle o negli affetti più cari.

Sede dell'evento, che si svolgerà in due momenti distinti (il programma-orario verrà comunicato appena definito) sarà la Scuola Secondaria di primo grado di Bovalino; li si discuterà ampiamente della Schoa (episodi, ricordi e narrazioni) e anche di bovalinesi internati nei vari campi di concentramento. Inoltre, saranno donate all'Istituto una copia speciale della Costituzione Italiana (fatta ristampare di recente, in numero limitato, dall'amministrazione comunale) e due bandiere, una dell'Italia ed una dell'Unione Europea. Sarà poi la volta, con spirito di solidarietà e fratellanza tra popoli, dell'inaugurazione, e contestuale consegna del Centro Polifunzionale per immigrati regolari «accoglienza attiva», che così prenderà finalmente vita e segnerà un altro momento particolare ed importante dello sviluppo culturale e sociale del paese.