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tecnicoLa querelle sul depuratore delle acque reflue che serve i quattro comuni consorziati, ossia bianco (capofila), bovalino, benestare e casignana sembra non aver mai fine. D'altronde, come già denunciato nei mesi scorsi dal Comune di bovalino, pare che i lavori svolti e parte dell'iter burocratico seguito dalla direzione dei lavori e dalla ditta appaltatrice dell'opera (la «Idrotecnica srl» di Vibo Valentia) non abbiano consentito, per ovvi motivi, di poter chiudere in maniera definitiva la partita.

In ogni caso, alla Regione Calabria va ascritto, comunque, il merito di aver messo mano al portafoglio e finanziato, lo scorso anno, con 1,4 milioni di euro i lavori di "adeguamento ed efficentamento" del sistema di depurazione delle acque fognarie. In ugual misura va evidenziato il fatto che le numerose criticità rilevate soprattutto in questi ultimi mesi (ancora oggi si sono registrati, a bovalino, sversamenti vicino al mare), hanno insinuato in tutti gli addetti ai lavori e nei cittadini forti dubbi e qualche legittima perplessità sulla bontà del lavoro eseguito.

Ricordiamo, per la cronaca, che l'appalto prevedeva che al termine dell'intervento di efficientamento (gennaio 2018 per la direzione dei lavori) la stessa ditta appaltatrice doveva garantire, per contratto, la «gestione provvisoria» per un periodo di tre mesi (scadenza aprile 2018) lasciando, al termine di tale periodo, la gestione completa dell'impianto nelle mani dei comuni consorziati che nel frattempo avrebbero dovuto, tramite un «accordo di programma», non firmato dal solo comune di bovalino, procedere con la richiesta di avvio della gara d'appalto per l'assegnazione della manutenzione definitiva. In tale contesto, bovalino, ha espresso da subito le sue perplessità e lo ha fatto in maniera chiara, perentoria ed ufficiale indirizzando una lettera alla Regione Calabria, alla direzione dei lavori ed alla ditta appaltatrice dell'opera, chiedendo che ognuno si assuma le proprie responsabilità; è ovvio che dei fatti è stata interessata anche la Procura di Locri nella persona del Procuratore della Repubblica Ezio Arcadi.

Nel frattempo, in considerazione che la funzionalità dell'impianto appare piuttosto lacunosa ed instabile e si è ormai in piena stagione estiva, la decisione chefiume1 sarebbe stata presa dalla Regione Calabria di prolungare il periodo di gestione provvisoria di ulteriori tre mesi (dopo quelle di maggio e giugno, la prossima scadenza dovrebbe essere luglio 2018), appare alquanto opportuna ed appropriata. Ed è proprio la «gestione futura dell'impianto» che preoccupa, perchè se non si risolvono adesso tutte le criticità venute alla luce, soprattutto a ridosso dei «collettori interni» che si sono dimostrati i veri punti nevralgici dell'intero sistema, il rischio è quello di fare come il gambero...un passo avanti e tre indietro! Da parte sua il Comune di bovalino, alla luce dell'incompletezza dei lavori e del malfunzionamento dell'impianto non ha fatto altro che mettere nero su bianco ed ha scritto, già nel mese di marzo 2018 alle autorità preposte per rappresentare la propria ritrosia in merito a tutta la vicenda; ciò ha evidentemente innescato una latente diatriba tra la direzione dei lavori e la ditta per «difetti di progettazione» che evidenziano, chiaramente, quanto contestato dal comune di bovalino.

Nel merito della vicenda, il Sindaco, Vincenzo Maesano, e l'Assessore al ramo Cinzia Cataldo, fanno sapere: «Dal 1° luglio ci auguriamo che chi di competenza prenda seriamente in carico il problema segnalato dalla nostra Amministrazione e lo risolva prima di far passare la gestione ai Comuni consorziati. Ma sia chiaro che bovalino, a queste condizioni, non accetterà mai di farsi carico, per la propria parte, della gestione dell'impianto. La mancanza di documenti importanti quali la "dichiarazione di ultimazione dei lavori" e l'attestazione che gli stessi siano stati "eseguiti a regola d'arte" non è cosa di poco conto ed infatti, le richieste continue di intervento lo testimoniano.  Per questi motivi, che riteniamo di primaria importanza, il diniego a qualsiasi accordo da parte del comune di bovalino è stato e rimane perentorio!  Non ci siamo mai arresi e mai lo faremo perchè per noi la politica non è un equilibrio di potere ma stare vicino alla gente, facendo di tutto per potergli dare tutti i servizi di cui hanno bisogno. Per quanto riguarda la stagione estiva appena iniziata, ci sentiamo di poter dire che anche se con qualche strascico polemico o di altra natura cercheremo di limitare al massimo il disagio ai cittadini, garantendo con ogni mezzo a disposizione una buona permanenza a bovalino».

Per quanto riguarda invece la difficoltà di dialogo con il comune capofila (bianco), dalla casa comunale di bovalino fanno sapere: "Siamo andati allo scontro semplicemente con una lettera, così come fatto con la Regione. Lo abbiamo fatto per tutelare gli interessi dei nostri concittadini e del nostro territorio. All'inizio è stata una presa di posizione netta ma con il passare del tempo, visto che nessuno ha avuto il coraggio di contestare le incongruenze alla Regione, alla direzione dei lavori e alla ditta e sopratutto per il fatto che non si è voluto tenere conto della nostra soluzione proposta...è diventato tutto uno scontro! Noi abbiamo agito con costanza ed equilibrio per tutelare prima la nostra comunità ed il nostro territorio e poi per evitare ciò che invece, purtroppo, si sta verificando adesso, segno che tutto sommato avevamo visto giusto."

Al momento, comunque, la realtà dei fatti da pienamente ragione alla Giunta Maesano, infatti serviranno altri interventi alcuni dei quali anche di una certa consistenza per garantire il corretto funzionamento delle pompe di sollevamento e dell'intero sistema depurativo...pena l'ulteriore dispendio di risorse economiche che rischiano di trasformarsi soltanto in mero fumo negli occhi.