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imageIl rapporto “Straordinaria Accoglienza”, è chiaro: migranti, 2,5 euro a persona, non un euro di più, a fronte dei 35 euro che dovrebbe ricevere la persona accolta
Per i migranti, 2,5 euro a persona a fronte dei 35 euro che ogni giorno dovrebbero essere destinati loro. Lo sostiene il rapporto ‘Straordinaria Accoglienza’ realizzato da ‘In Migrazione’, Società Cooperativa Sociale, che fotografa la situazione in cui versano i Cas dedicati ai richiedenti asilo. L’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati è una emergenza che nasce “dall’incapacità dell’Italia” di rispondere con “un sistema efficace e di qualità”, una carenza che porta ad avere sistemi di accoglienza “disomogenei che coesistono”. Lo testimonia il fatto che su 101 bandi di gara per affidare la gestione dei 178.338 mila posti nei Centri Accoglienza Straordinaria (i cosiddetti Cas) soltanto 16 sono stati valutati positivamente mentre 64 bandi sono stati giudicati come “carenti” e 21 come “molto carenti”.

Migranti, 2,5 euro a persona al giorno: Cosenza e Crotone fanalino di coda

I quasi 180 mila posti rappresentano oltre il 90% dell’accoglienza garantita dall’Italia ai richiedenti di protezione internazionale, pari ad “appena tre richiedenti asilo ogni mille abitanti”. Tra gli esempi virtuosi ci sono le Prefetture di Rieti, Siena e Ravenna, mentre fanalino di coda ci sono quelle di Cosenza, Crotone e Firenze. Se poi si pensa che a Crotone il centro è stato anche destinatario di un’operazione contro la ‘ndrangheta la gestione in Calabria diventa anche dubbia.

Tanto più un Centro di accoglienza è piccolo, “tanto più sono i benefici per le persone accolte e per la comunità ospitante”. Solo in 27 gare di appalto viene stabilito un limite perentorio fino a 60 ospiti. Nel 68% dei casi, invece, il limite è stato posto tra gli 80 e i 300 ospiti per struttura, o peggio non è indicato rendendo possibile l’apertura di centri ancora più grandi. Sono invece 54 su 101 le Prefetture che valorizzano la scelta di privilegiare l’accoglienza diffusa in appartamenti. Anche gli importi a base d’asta dei bandi pubblicati dalle Prefetture sono molto diversi tra loro, trovando nei “famosi” 35 euro al giorno che si spendono per richiedente una media nazionale, con il maggior picco ad Isernia con 42,86 euro ed il più basso a Lecce con 30 euro. Contrariamente a ciò che ancora troppo spesso si crede, dei 35 euro soltanto 2,5 euro vanno direttamente alle persone accolte, oltre il 92% del finanziamento, viene usato dal privato che gestisce i CAS, diviso in: 15 euro per i costi del personale, 11,27 euro per la fornitura dei pasti, 0,39 euro per i costi per la pulizia e l’igiene ambientale, 4,14 euro per costi fornitura di beni come vestiario, lenzuola, coperte.