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bianchissimoChe sia un momento particolarmente difficile per l’Europa è ormai abbastanza chiaro! Forse nei paesi del nord il problema non è ancora così accentuato mentre è nel sud, o per meglio dire nei paesi mediterranei, che si respira di più quest’aria. Le fratture che la dividono sono almeno due: c’è la tradizionale contrapposizione tra destra e sinistra, e la nuova frattura che sembra anche più profonda e minacciosa della prima tra chi si riconosce nel progetto europeista e chi invece vorrebbe buttarlo alle ortiche, e tra quest’ultimi, ci sono frange separatiste di paesi come la Grecia, la Spagna, la Francia, il blocco della sinistra portoghese ed ora anche l’Italia.

Proprio per contrastare questo pessimistico pensiero e per mettere in campo un rinnovato spirito partecipativo si è svolto ieri, nell’Aula Magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Francesco La Cava” di Bovalino (RC), diretto dalla Dirigente Scolastica Dottoressa Caterina Autelitano, sempre attenta e sensibile ad eventi del genere, un importante Convegno dal titolo: “Calabria riflette sull’Europa - Passato, presente e futuro dell’Unione Europea”.

L'evento è stato voluto ed organizzato da: Comune di Bovalino, IIS "F. La Cava e Comitato Europeo delle Regioni.

Qualificato il tavolo dei relatori composto da: Enzo Bianco, politico di lungo corso, ex Sindaco di Catania e che attualmente ricopre l’incarico, in ambito europeo, di Presidente della Delegazione Italiana del Comitato delle Regioni; Nicola Caputo, Parlamentare europeo in carica; Giuseppe Varacalli, Membro del Comitato delle Regioni; Paolo Ciampaglione responsabile dell’Ufficio Comunicazione del Comitato delle Regioni; il Sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano; la Dirigente scolastica Caterina Autelitano dell’I.I.S. “F. La Cava” e la Giornalista dell’emittente televisiva “Telemia”, Maria Teresa Criniti, che ha moderato l'evento e coordinato gli interventi che sono stati ripresi in diretta televisiva streaming. Assentebianco 1 giustificato l’On. Francesco Cannizzaro, costretto a dare forfait per una fastidiosa influenza stagionale.

A prendere per primo la parola è stato Giuseppe Varacalli, membro del Comitato delle Regioni, che ha voluto far comprendere ai ragazzi com’è articolata e complessa, sia dal punto di vista politico ma anche burocratico ed istituzionale, la macchina targata Europa. A seguire, i saluti istituzionali del Sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano, che nel ringraziare gli ospiti per la presenza ha voluto porre l’accento sul fatto che sono proprio i giovani ad essere i veri attori non solo del presente ma soprattutto del futuro, ed in questo la scuola ha un ruolo primario importantissimo in quanto è l’elemento “formativo e fondante” della loro crescita civile, sociale e culturale. L’Europa –ha continuato Maesano- è un’idea ma è ancor più una grande opportunità anche se tante cose devono essere necessariamente migliorate; si dovrà, infatti, propendere più ad un’europa dei popoli che ad un’europa delle nazioni ma questo è un percorso lungo che va approfondito e meditato dai singoli stati membri.

La Dirigente scolastica Caterina Autelitano, dopo aver dato il benvenuto agli ospiti, ha ringraziato il corpo docente ed il personale tecnico-amministrativo per l’impegno profuso in questi giorni di preparazione al Convegno, ha inoltre evidenziato l’importanza che ha per la crescita civile, sociale e culturale dei ragazzi lo svolgimento di incontri come questo. La frase riportata volutamente su un cartellone: “L’Europa non è un luogo ma è soprattutto un’idea” non è scritta a caso, ma è il simbolo evidente della volontà di mettere a frutto un insieme di valori, di progetti e di idee che ci fanno ben comprendere come l’Europa non è solo una comunità commerciale o industriale ma è soprattutto una comunità di pace, di tolleranza e di rispetto delle regole che deve unire e non dividere.

Enzo Bianco, ha invece detto: “Attualmente il mondo ha tre grandi blocchi (o paesi) che influenzano e gestiscono quasi per i due terzi l’intera economia mondiale, e sono: gli Stati Uniti d’America, la Russia e la Cina, quest’ultima proprio negli ultimi vent'anni ha fatto passi da gigante in ogni settore, quindi, l’Europa se dimentica o smarrisce la sua capacità di stare insieme rischia seriamente di uscire fuori dal club dei paesi che contano e le conseguenze di ciò sarebbero di una gravità inestimabile. L’Europa è l’unico modo che noi abbiamo per affrontare i temi importanti della crescita e dello sviluppo non solo economico ma anche sociale e culturale. E’ comunque vero, in questi ultimi anni abbiamo perso molti autobus ed abbiamo visto un’europa spesso fredda e senza un’anima in quanto spesso ci ha imposto anche di cambiare quelle che erano le nostre usanze e/o tradizioni per compiacere grettamente a qualche lobby, ma ha avuto, nel contempo, anche la capacità e la forza di rendersi conto dei propri errori ponendovi immediatamente riparo e questo è certamente un sintomo che l’Europa è viva e sa rialzarsi dda ogni caduta. In conclusione, in un’ottica proiettata al futuro, ci tengo a dire che l’Europa non può essere solo un insieme di Stati o di Governi ma deve essere un’europa che rafforza le sue istituzioni democratiche come il Parlamento, ma deve essere anche un’europa che guarda ai territori delle regioni e delle città che hanno necessità di farsi sentire nei palazzi che contano per portare avanti le richieste ed i bisogni espressi dalle differenti comunità. E' questa l'europa che sogniamo...è questa l'euorpa che noi vogliamo!”Sulla stessa lunghezza d’onda l’europarlamentare Nicola Caputo che si è anche compiaciuto per l’organizzazione perfetta dell’evento.

Nel corso del Convegno sono stati proiettati anche un video ed alcune slide che hanno calamitato l'interesse e l'attenzione di tutti i presenti. Il responsabile della Comunicazione del Comitato delle Regioni, Paolo Ciampaglione, ha poi interagito direttamente con i regazzi, proponendo loro un questionario elaborato sui principali temi d'interesse comunitario.

 Conclusi gli interventi dei relatori la parola è passata agli studenti che hanno posto domande sul tema ed esternato riflessioni molto attente ed appropriate in merito al futuro europeo che ci attende.

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