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pannelloFinalmente, dopo tanta attesa, sono state rese note alla cittadinanza ed alla stampa le novità in tema di opere pubbliche, quelle opere di cui il paese ha tanto bisogno per potersi risollevare dal degrado sociale ed ambientale in cui è finito nel corso di questi ultimi anni a causa di una politica spesso miope ed insensibile alle esigenze dei cittadini. L’incontro, sotto forma di conferenza stampa, è stato indetto dal Sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano e si è tenuto, ieri, nell’Aula Consiliare con inizio alle ore 19. Presente al completo la maggioranza di governo e numerosa è stata anche la presenza di cittadini che hanno partecipato all'incontro in maniera attiva.

A prendere la parola è stato subito il Sindaco, Vincenzo Maesano, che ha esordito dicendo: “Cinque finanziamenti ottenuti e cinque finanziamenti che sono andati in appalto! Un bel risultato se si tiene conto che siamo riusciti a rispettare i tempi piuttosto ristretti che ci erano stati imposti (otto mesi dal decreto di ammissione a ciascun finanziamento) e questo grazie alla professionalità dei progettisti, opportunamente selezionati, e al grande lavoro condotto con impegno e perizia dagli uffici comunali preposti. La conferenza è stata organizzata per oggi soltanto perché volevamo avere, prima, contezza della reale aggiudicazione degli appalti cosa che abbiamo avuto proprio in questi ultimissimi giorni. Non sono state previste opere nuove o faraoniche ma soltanto di riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, fotografando quella che è la reale situazioine del paese. Al centro dell’agire politico -ha proseguito- è stato posto l’elemento “bene comune”, un modo di pensare ed operare che ci ha sempre contraddistinto sin dalla campagna elettorale. Pertanto, si è pensato innanzitutto alla fruizione dei servizi primari ed essenziali ed in questo è stata determinante la fiducia e la pazienza accordataci dai cittadini in questi due anni di amministrazione, e poi a tutta una serie di opere che contribuiranno a rendere più vivibile il paese e migliore la qualità della vita. La bacchetta magica -ha continuato Maesano- non ce l’ha nessuno, ovviamente noi non rappresentiamo la massima espressione di quelle amministrazioni virtuose che possono fare tutto e subito ma certamente abbiamo agito tenendo bene a mente quel bene collettivo che ci ha indicato la via maestra da seguire per sbloccare una situazione divenuta ormai insostenibile e soprattutto improcrastinabile”

Per la realizzazione dei lavori sono stati previsti due step senza soluzione di continuità, il primo che dovrebbe iniziare nel periodo maggio-giugno prevede i lavori di somma urgenza come per esempio le opere di riqualificazione, di sistemazione dei sottoservizi e delle strade, l'eliminazione delle barriere architettoniche del centro urbano (rifacimento marciapiedi e manto stradale), messa in sicurezza degli incroci più pericolosi mediante il rifacimento della segnaletica stradale (orizzontale e verticale) ed altro ancora che interesserà anche le periferie; per queste opere i tempi non dovrebbero dilatarsi perché si tratta di lavori che non devono essere inviati al genio civile e quindi la Suap (Stazione Unica Appaltante) deve soltanto provvedere ad espletare le procedure finali di aggiudicazione. In maniera altrettanto spedita dovrebbero partire anche le altre tre opere che sono già al genio civile in quanto lavori che prevedono l’impiego di ferro e cemento armato, e sono: demolizione e rifacimento della57485232 637559960017996 877263099025948672 n palestra dell’Istituto comprensivo di Via XXIV Maggio; ampliamento ed adeguamento della Scuola elementare del Borgo e consolidamento e messa in sicurezza della nuova zona cimiteriale per la quale sono stati stanziati circa 600 mila euro.

Ma torniamo alle strade che è il problema che sta più a cuore ai cittadini, è importante sapere che verrà completamente rifatta Via Garibaldi (con rifacimento dei sottoservizi, marciapiedi, segnaletica stradale, sedime stradale ed illuminazione pubblica); verranno rifatte le zone di entrata ed uscita del paese; Corso Umberto e Via Sant’Elena (fino al vallone Pintammati); sarà sistemata anche la zona nevralgica della stazione ferroviaria dove sarà costruito un marciapiede divisorio che sarà adibito a fermata autobus e dove si provvederà a collocare anche arredi urbani di nuova concezione (per sistema integrato wi-fi e punti fissi di ricarica per telefonini ed altro) e tante altre strade e stradine che non è possibile elencare tutte adesso. Altra opera importante sarà fatta sul sistema fognario (sdoppiamento), un lavoro che non si vede tanto ma che sarà di un’importanza strategica vitale perché ci consentirà di non sentire più quell’odore nauseabondo che spesso si sente girando per le strade del paese. Ma oltre alle zone del centro saranno interessate anche quelle periferiche e/o limitrofe al centro urbano, gli interventi alcuni dei quali consistenti, serviranno a riqualificare ed abbellire quelle aree spesso trascurate e soggette al degrado come per esempio l’area di Ponte grande (sopra la galleria) oppure la fontana di contrada Oliveti ed altre ancora seppur meno note.

Nel secondo step, in maniera consequenziale, sono previste le altre opere finanziate: rifacimento completo della palestra dell’Istituto comprensivo di Via XXIV Maggio che sarà ralizzata con tre diversi corpi di fabbrica (solo due finanziati al momento), l'area sportiva completamente in struttura metalllica e gli spogliatoi adiacenti che saranno costruiti in cemento armato. Successivamente è prevista anche la realizzazione di un'area polivalente con circa cento posti a sedere; ampliamento ed adeguamento della Scuola elementare del Borgo che deve rispondere necessariamente all'esigenza del consistente aumento della popolazione scolastica. I lavori prevedono  la creazione di un'area dedicata alla mensa (con annessa zona di sconfezionamento dei pasti), la ristrutturazione dei bagni esistenti e la costruzione di nuovi e la realizzazione di un due diversi impianti di riscaldamento di cui uno completamente autonomo; consolidamento e messa in sicurezza della nuova zona cimiteriale che sarà realizzata con criteri che mirano soprattutto a preservare il dissesto idro-geologico che tanti problemi ha causato nel recente passato, soprattutto a causa dei vari terrazzamenti che non sono stati adeguatamente contenuti. Per tale motivo è prevista anche la piantagione di numerosi alberi che hanno il compito fondamentale di fare da freno. A queste opere si affiancheranno altre di minore entità ma non certamente di minore importanza, come per esempio: l’adeguamento sismico della Scuola Primaria e dell’Infanzia di Bosco Sant’Ippolito; la realizzazione ed il ripristino di opere di urbanizzazione primaria in località come San Nicola, Bricà, Sandrechi ed Argada; messa in sicurezza di una zona nevralgica della frazione di Bosco dove spesso sono avvenuti incidenti anche di grave entità; adeguamento e riqualificazione dello stabile di Via Garibaldi che ha ospitato in passato l’asilo delle suore e tanti altri. Tutte le opere, nel dettaglio (anche tecnico), sono visibili in quanto esposte al ppubblico nell’androne della Casa Comunale.

Al temine della relazione si è aperto in aula un sereno dibattito sui contenuti che ha contribuito a chiarire meglio lo stato dei fatti. Ora non ci resta che attendere l’avvio dei lavori con la speranza che tutto fili via liscio e ci consenta, presto, di vivere una nuova realtà forse attesa per troppo tempo.


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