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Sono ben ventuno i progetti presentati dal Parco Nazionale dell’Aspromonte al Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, nell’ambito del maxi fondo di 85 milioni messo a disposizione dallo stesso MATTM rivolto ai 23 parchi nazionali italiani, per interventi di riduzione delle emissioni di CO2 e di adattamento ai cambiamenti climatici.

Tutti i 21 progetti verranno realizzati, obbligatoriamente, all’interno dell’Area Protetta.

Gli interventi, per un totale di quasi 4 milioni di euro, rispondono coerentemente alle richieste dello stesso Ministero nell’ambito della campagna #ParchixilCLima e la biodiversità, e sono orientati all’efficientamento energetico degli immobili propri e dei comuni inseriti nel perimetro del parco, impianti di piccola dimensione di produzione di energia da fonti rinnovabili, infrastrutture e servizi di mobilità sostenibile, riforestazione e rimboschimento.

Gli interventi proposti che attendono solamente l’approvazione della cabina di regia del Ministero, giungono al termine di un iter molto celere portato avanti dalla struttura e dal Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte rappresentato dal Vice Presidente Domenico Creazzo e sono il frutto di una costante e continuata interlocuzione con gli stessi uffici del Ministero, al fine di ottemperare al meglio alle linee guida già fornite dal MATTM durante l’emanazione dell’avviso con l’obiettivo di centrare al massimo gli obiettivi e massimizzare il risultato creando maggiori opportunità per l’area Parco.

Gli interventi presentati dal Parco Nazionale dell’Aspromonte variano su più fronti e rispettano le “griglie” suggerite dal Ministero.

Si va dalla “produzione di energia da fonti rinnovabili con impianti di piccole dimensioni negli edifici pubblici in uso o di proprietà dell’Ente, con il  ripristino della funzionalità idraulica di un’opera di presa per la produzione di energia elettrica al servizio degli immobili del Villaggio De Leo” all’ “adeguamento in sicurezza delle sponde idrauliche del torrente Paci al fine di prevenire il rischio di esondazione (nel comune di Roccaforte del Greco).

Particolare importanza rivestono le due azioni previste dal Parco per il miglioramento del trasporto collettivo sostenibile nel Parco (con l’acquisto di 5 bus elettrici e la realizzazione di 4 stazioni di ricarica per autobus e scuolabus elettrici con pensilina fotovoltaica) e i nuovi servizi di mobilità condivisa: su questo fronte si lavora per la creazione di aree di Sharing mobility con biciclette e incentivi.

Rispondendo a pieno alla mission principale dei Parchi, si è provveduto anche ad inoltrare due progetti per interventi infrastrutturali a protezione dagli incendi boschivi con 4 nuovi punti di approvvigionamento idrico, come previsto dal Piano AIB, e di ricostituzione boschiva di soprassuoli forestali percorsi da incendio da oltre cinque anni.

Questi ultimi prevedono la realizzazione di interventi di restauro ambientale, comprensivi di interventi di tutela dal pascolo (recinzioni), nonché l’incremento di produzione di materiale forestale certificato ed ecologicamente compatibile per interventi di ripristino ambientale finalizzati al miglioramento di habitat.

Numerosi progetti per l’efficientamento energetico di otto strutture di proprietà o in uso del Parco, ricadenti in diversi comuni (Santo Stefano in Aspromonte, Reggio Calabria, Mammola, Bagaladi, e Bova) completano il corposo elenco di progetti presentati al Ministero, per un Parco che vuole sempre più richiamare il concetto di sostenibilità e di rispetto della natura, non solo con azioni di carattere scientifico ma anche con miglioramento dei servizi destinati al territorio e alla persona.

“Tutti gli interventi proposti – ha spiegato il Vice Presidente Domenico Creazzo – sono pienamente coerenti con le linee proposte dal MATTM, che per la prima volta nella storia ha supportato con tanta intensità l’azione delle aree protette, confermando come i Parchi nazionali debbano rappresentare il fiore all’occhiello della sostenibilità, luoghi di eccellenza ma anche esempio di corretto uso del territorio”.

Per il Direttore Sergio Tralongo “gli interventi sono finalizzati a migliorare l’efficacia dell’azione dell’Ente, anche attraverso il risparmio energetico delle strutture in uso al Parco, ma anche azioni di ripristino ambientale su un’area colpita da un incendio di vastissime proporzioni negli anni scorsi: segni di rinascita concreta, uniti ad azioni di promozione della sostenibilità: mezzi elettrici per sevizi pubblici e per la fruizione, per un Aspromonte sempre più fedele alla sua missione”.