CalabriaInforma
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Eravamo quasi tutti consapevoli che avrebbe vinto il centro destra, ma fino all’ultimo si è sperato che qualcosa di diverso sarebbe uscito da questa tornata elettorale, ma a ben pensarci il cambiamento è un temine che entra nel pensiero di pochi mentre altri sono chiusi da un perentorio immobilismo. Dall’immobilismo culturale si passa ancora peggio all’astensionismo. C’è chi sceglie di non espletare il proprio diritto al voto come prova di una sfiducia nei confronti delle Istituzioni.
Che le persone siano sfiduciati è un dato di fatto: il 56% è rimasto a casa.
Dobbiamo tenere anche conto che per molti non è stato possibile andare a votare perché fuori sede.
Ma il dardo è tratto. A guida della regione Calabria una donna, che perlomeno sa ballare la tarantella, vedremo di che arte comporrà le prossime coreografie. Anche il baciamano è un segno distintivo che ci riempie di fiducia perché ci porta a credere che tutto non è perduto anzi una rinnovata tradizione folcloristica ci riempie di orgoglio. Per non parlare dell’infelice battuta del grande mattatore che vede la donna come immagine di piacere sublime e di evasione totale dalla realtà, altro che politica al femminile. Gli indignati rimangono indignati. Il comportamento del clone piovuto in Calabria ha suscitato sdegno specie in quelle donne che vivono dentro le quattro mura domestiche, sotto le grinfie di uomini che le relegano a stati d’insofferenza.
Ma a capo della regione abbiamo una lupa romana, con lupacchiotti di primo, secondo e terzo pelo. La Calabria è in ottime mani, perché esperti d’imbastiture sapranno come ricucirla, peccato che i fili sono sempre gli stessi, che non portano mai a cuciture definitive.