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taglio barbieriSono momenti difficili, non ci sono dubbi. Sono ormai piu di  20 giorni che tutti gli esercizi commerciali, o quasi tutti sono chiusi. Particolare sentito è il settore artigianale, come quello dei barbieri e parrucchieri che dopo quasi un mese di inattività cominciano a sentire il disagio del mancato incasso, particolarmente sotto Pasqua. Ma a differerenza degli altri paesi, a Bovalino, i barbieri sono uniti in tutte le decisioni e in particolare su una: "Dobbiamo e dovete rimanere chiusi in casa".

“Noi restiamo chiusi, ma l’abusivismo nel nostro settore prospera". Dilaga infatti sui social e non solo il fenomeno delle "offerte di pseudo professionisti, che in realtà sono solo dei professionisti della truffa e del lavoro nero. Persone che non solo fanno un danno alla collettività con il loro lavoro nero e abusivo, ma anche e soprattutto in un periodo come questo espongono a rischi maggiori del solito se stessi e le persone che gli stanno intorno: pensando di risparmiare, creano solo dei pericoli".

Ma è purtroppo un problema che c'è in tutta Italia. Un numero crescente di abusivi operanti nel settore del benessere sembra ricevere in casa o andare presso il domicilio dei clienti - postando addirittura le foto dei lavori svolti sui social. Un comportamento scellerato e irresponsabile. I  barbieri di Bovalino  quindi invitano la cittadinanza a "diffidare di certe offerte e a riflettere bene su cosa stanno mettendo in moto".

unnamed 4 800x445Nel contempo si  invitano le autorità a porre un argine a questo fenomeno intollerabile sempre e in periodo come questo del tutto insopportabile: con le persone oneste e perbene costrette e stare in casa e sacrificarsi e gli abusivi in giro a guadagnare. I barbieri continuano:  chiediamo ai comuni di adoperarsi con le rispettive polizie locali per bloccare il fenomeno con controlli specifici e di informare la popolazione con i mezzi ritenuti più opportuni. Non si tratta solo di un problema, di lavoro nero e evasione fiscale, ma anche di salute pubblica. Il servizio a domicilio non è previsto nemmeno per i professionisti del settore muniti di mascherina, tuta e guanti, figurarsi per gli abusivi. I consumatori devono essere consapevoli dei rischi a cui si espongono ed espongono poi coloro con cui vengono in contatto rivolgendosi ad operatori non regolari e fuori controllo".

Uniti ce la faremo, tutti insieme, ad uscire da questa situazione critica. Ma dobbiamo restare uniti.

Quindi un ultimo messaggio dei barbieri di Bovalino:"diffidate dalle imitazioni. Non cedete a futili e facili compromessi. Per la vostra e nostra salute". Quseto, continuano i barbieri " è un messaggio rivolto sia a noscri clienti che ai nostri colleghi".