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cejiriRiceviamo e pubblichiamo una nota  di risposta all'articolo pubblicato in data 29/06/2020 dal titolo " "Bianco(RC): disabile subisce incidente durante riabilitazione condannato il “CEJRI”.

Corre l'obbligo in quanto direttore della testata giornalistica specificare che noi abbiamo pubblicato integralmente una nota stampa firmata, senza entrare nel merito della vicenda. Con la stessa onestà intellettuale pubblichiamo questa nota dove si chiarisce la situazione.

Di seguito la nota :

Egregio e stimato Direttore,

in relazione ad una notizia pubblicata dal Suo giornale in termini del tutto omissivi, tali da alterare la realtà rappresentandola in maniera capziosa ed artificiosa, il Centro Jonico Riabilitativo di Bianco, intende ristabilire presso la pubblica opinione la verità nella sua interezza, ed a tale fine si farà carico di illustrare i dati subdolamente taciuti dall'ineffabile pubblicazione di cui si discute.

Il Centro Jonico Riabilitativo ha già acquisito parere legale in ordine alla rilevanza penale della tangibile portata diffamatoria del tronfio, (non solo trionfalistico!), comunicato di tale ROMEO Cosimo, di cui sembra indiscussa la notorietà in ambito locrideo.

Dunque, corre l'obbligo di sottolineare:

  • la parzialità della verità giudiziaria sin qui raggiunta per effetto della sentenza di primo grado;
  • la parzialità della volutamente distorta comunicazione offerta alla pubblica opinione con il chiaro intento di drogarla, sino a sconfinare in una evidente rivalsa diffamatoria.

E valga il vero:

  • la pronuncia del Giudice Unico istituito presso il Tribunale Civile di Locri ha accolto in misura del tutto marginale la domanda di risarcimento formulata nell'interesse del presunto danneggiato ROMEO Nicola, dal momento che la sentenza pronuncia la condanna al risarcimento di € 9.162,90 in luogo della richiesta iniziale di € 56.285; ognuno vede che il Giudice ha deciso un risarcimento pari a meno di un sesto dell'esorbitante importo richiesto;
  • il titolo giudiziale del Tribunale di Locri, al quale si è inopinatamente inteso dare una insolita e, per ciò stesso, sospetta diffusione, ha rigettato la domanda risarcitoria proposta in giudizio proprio da ROMEO Cosimo, SUSTICH Marinella e ROMEO Elisa, rispettivamente nella qualità di padre, madre e sorella di ROMEO Nicola; il nucleo familiare, nella sua interezza, si è visto negare l'agognato risarcimento di complessivi € 76.185 (€ 25.395 per ognuno).

 

E non finisce qui!

Invero, il ben noto signor ROMEO Cosimo, verosimilmente incoraggiato dall'averla fatta franca insieme alla moglie ed alla figlia sotto il profilo delle spese legali (visto che al rigetto delle domande risarcitorie non è conseguita, come dovrebbe essere, la condanna alle spese di giudizio del nucleo familiare, ma la sin troppo provvida compensazione delle stesse), ha addirittura pensato bene di chiedere nel suo delirio comunicativo che la Regione Calabria revochi la risalente convenzione che il Centro Jonico Riabilitativo ha negli anni sempre onorato, prestando un servizio qualificato ed apprezzato anche sotto il profilo umano, sino a farne un attento punto di riferimento in un contesto territoriale in cui il diritto alla salute assume le sembianze di un miraggio.

(A tal proposito si rammenta che anche dopo l’incidente occorso, il signor Romeo ha continuato a voler beneficiare, per un anno intero, delle prestazioni riabilitative, presso il proprio domicilio, della medesima professionista, dott.ssa Staltari, riconoscendo implicitamente la valenza professionale della stessa e la valenza “accidentale” dell’evento, non certo imputabile a “negligenza”!

Addirittura, è lo stesso genitore a definire il figlio disabile "soggetto non collaborante", e ciò sembra dire molto, per un verso, sulla provvisorietà del riconoscimento, sia pur minimo, del risarcimento ottenuto in prima istanza, e, per altro verso, sulla ferma determinazione del CEJRI di tutelare la cifra umana e professionale della dott.ssa Maria Grazia STALTARI , e sui corposi dubbi coltivati a proposito della effettiva connotazione che l'iniziativa giudiziaria paventata e promossa contro il CEJRI ha da subito presentato.

Ed allora, a fronte della intollerabilità, della gratuità e della gravità delle affermazioni rese in libertà dall'amministratore di sostegno del disabile, è bene che l'opinione pubblica del comprensorio Jonico sia informata anche della imminente presentazione di querela per diffamazione nei confronti del ben noto signor ROMEO Cosimo e di chiunque altro con lui abbia, a qualsiasi titolo, concorso.

Spiace, infine, dover rimarcare che la condotta penalmente rilevante perpetrata a danno del CEJRI sia da ascriversi a soggetto che, sebbene genitore (le cui ansie e le cui sofferenze comprendiamo appieno), è pur sempre pubblico ufficiale, in quanto amministratore di sostegno del figlio disabile, con tutte le conseguenze del caso.

Tanto, per amore di verità!

Bianco                    Dott.ssa Francesca Tomasello

(Vice-presidente CdA Centro Jonico Riabilitativo)