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locandina 3B 28 febbraioAppuntamento a Palazzo Alvaro alle 15 e 30 con l’evento che darà il via al percorso di formazione che vede ancora una volta come capofila l’IC Falcomatà-Archi

“Creatività significa semplicemente collegare cose. Quando chiedi a persone creative come hanno fatto qualcosa, si sentono quasi in colpa perché non l’hanno fatta realmente: hanno solo visto qualcosa e, dopo un po’, tutto è sembrato chiaro. Questo perché sono stati capaci di collegare le esperienze vissute e sintetizzarle in nuove cose”. Così Steve Jobs, icona ed inventore del mondo moderno, sintetizzava il proprio modo di intendere la creatività. Ma come metterla a disposizione delle nuove generazioni e di una classe docenti che ha sempre più bisogno di nuovi metodi educativi, soprattutto nelle scuole primarie e secondarie, dove è più forte l’impatto con i forti cambi culturali e sociali di questo periodo storico?

Occorrono nuovi strumenti. Occorrono nuovi linguaggi, capaci di aiutare gli insegnanti ad avvicinarsi agli studenti ricreando il giusto flusso di scambi educativi. Due anni fa il Miur ha stimolato il territorio a proporre idee nuove per individuare questi nuovi linguaggi. Il risultato è stato il progetto sperimentale “Musica è scuola”: il Cnapm (Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica creato e presieduto da Luigi Berlinguer) e quattro istituti scolastici nazionali (in Calabria, Emilia Romagna, Lazio e Veneto) hanno dato il via a quella che da una sperimentazione, raccontata nel libro omonimo edito da Sabbiarossa, è diventata una rete. L’IC Falcomatà-Archi di Reggio Calabria, uno dei quattro poli del progetto nazionale - e scuola polo regionale - sta ampliando gli ottimi successi ottenuti con il nuovo progetto “Crescendo: a scuola di creatività”. Si tratta di una seconda edizione formativa: chiuso il progetto “Musicando: la scuola di ad… opera”, l’IC reggino, che sta lavorando per la costituzione di un gruppo regionale di supporto alla didattica con sperimentazioni di area musicale e creativa, dà il via a nuove attività laboratoriali in sinergia con il Liceo Statale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia.

La creatività al servizio dell’educazione scolastica, dunque, una non solo. Proprio come spiegava Steve Jobs, l’obiettivo è collegare le cose con la creatività, ma anche fare rete grazie alla creatività stessa, per diffondere sul territorio nuovi metodi e nuovi linguaggi.

Il progetto “Crescendo: a scuola di creatività” partirà ufficialmente con il convegno dal tema “La casa creativa del nostro essere e la ricerca di nuove strategie d’insegnamento/apprendimento. Valorizzazione e riscoperta del patrimonio culturale e umanistico nazionale” che si terrà giovedì 28 febbraio, a partire dalle ore 15:30, nella Sala “F. Perri” di Palazzo Alvaro (Piazza Italia) a Reggio Calabria. Aprirà i lavori un momento musicale, con l’esecuzione dell’Inno nazionale da parte degli oltre 100 alunni del Coro delle scuole della Rete Regionale. Dopo i saluti istituzionali delle autorità, sono previsti gli interventi moderati dalla giornalista Paola Bottero: Serenella Corrado, DS IC Falcomatà-Archi, Scuola polo regionale potenziamento musicale e teatrale, Salvatore Giuliano, Sottosegretario di Stato all’Istruzione, Università e Ricerca, Umberto Margiotta, pedagogista, Maria Montalto, psicologa e psicoterapeuta, Pasqualina Zaccheria, Dirigente tecnico Miur, Maurizio Piscitelli, Dirigente tecnico Miur, Annalisa Spadolini, Coordinatore gruppo operativo Cnapm. Inizierà così il percorso di formazione dei docenti iscritti al progetto: laboratori e unità formativa nelle sedi delle sue scuole, reggina e vibonese, su argomenti come lo strumento musicale e la musica d’insieme, con approfondimento sul linguaggio dei suoni, lo sviluppo dell’espressione musicale attraverso l’ascolto, la pratica musicale, le musica d’insieme, la tecnologia attraverso pratiche musicali e di teatro musica sperimentale, la corporeità e la danza.

Commenta la dirigente Serenella Corrado: «Collegare le cose, poi collegare le esperienze vissute per sintetizzarle in nuove cose: ritrovo nella semplicità del grande visionario Steve Jobs esattamente il processo che stiamo portando avanti, con grande fatica ma altrettante soddisfazioni, per dare risponde nuove ed efficaci al bisogno della scuola di crescere. Perché, se è vero che ogni istituto scolastico ha come priorità assoluta quella di accompagnare la crescita dei suoi studenti, è altrettanto vero che la crescita deve essere anche e soprattutto della scuola, dei metodi di insegnamento, dei linguaggi. Musica e creatività rompono le barriere ed arrivano in modo molto più immediato e coerente con quello che è il nostro orizzonte: includere, crescere e far crescere. Sono sicura che con questa seconda sperimentazione aggiungeremo altri traguardi agli ottimi obiettivi raggiunti nei precedenti anni scolastici».