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Un poliziotto è stato arrestato dai suoi colleghi della squadra mobile per rivelazione di segreto d’ufficio aggravata dall’avere favorito una cosca della ‘ndrangheta. Bruno Doldo, 47 anni, assistente capo della polizia di Stato in servizio presso l’ufficio scorte della Questura, è accusato di avere passato notizie riservate sulle indagini in corso agli affiliati alla cosca Caridi, legata al più potente clan Libri. Doldo, nella sua attività all’ufficio scorte  ha provveduto alla tutela anche di magistrati e politici. L’assistente capo, tra l’altro, ha fatto recentemente parte anche della scorta del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che proprio lunedì scorso è stato in Calabria, prima a Palmi e poi a Reggio. In passato ha fatto da scorta ad altri magistrati ed uomini politici.

Bruno Doldo non faceva, parte della scorta fissadel presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, ma in qualità di addetto al nucleo scorte capitava che sostituisse i colleghi quando questi erano assenti. Insieme a Bruno Doldo, il personale della squadra mobile ha arresato Giuseppe Caridi, alias Pepè, 67 anni. La stessa ordinanza di custodia cautelare è stata notificata anche a Antonino Caridi, 52 anni, attualmente detenuto nella Casa circondariale di Viterbo. L’ordinanza di custodia cautelare  costituisce un seguito dell’operazione ”San Giorgio” che la settimana scorsa ha portato al fermo di sei presunti affiliati alla cosca Caridi. L’inchiesta si è avvalsa dell’utilizzo di intercettazioni ambientali dalle quali è emerso che la cosca Caridi imponeva il pizzo ad alcune imprese edili che operavano nella loro zona di influenza, quella dei quartieri Modena, Ciccarello, San Giorgio. L’operazione ”San Giorgio”, a sua volta, era la prosecuzione dell’inchiesta ”Alta tensione”, nell’ambito della quale, nel dicembre scorso, è stato arrestato il consigliere comunale del Pdl Giuseppe Plutino che è cognato di Bruno Doldo. Plutino era in carica da tre legislature ed è stato sospeso, dopo l’arresto, con un provvedimento del prefetto Luigi Varratta