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Diffondiamo la nota stampa della consulta sicurezza Calabria

I rappresentanti regionali del Sindacato Autonomo di Polizia, Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria e Sindacato Autonomo Polizia Ambientale e Forestale che costituiscono la Consulta Sicurezza Calabria – la più grande organizzazione autonoma del Comparto Sicurezza – esprimono vicinanza e solidarietà ad Aldo Pecora, presidente dell’Associazione “Ammazzateci tutti” ed alla sua famiglia, per l’ennesimo vile atto intimidatorio subito a pochi passi da casa ad opera di due pseudo giornalisti, peraltro non iscritti ad alcun albo, che hanno determinato, per le circostanze di luogo, di tempo e di fatto, grave preoccupazione anche nei familiari del giovane Aldo.

Quanto accaduto ha dell'inquietante e non può essere sottovalutato, esso rappresenta solo l’ultimo episodio tra quelli che quotidianamente vengono compiuti in questa regione, era accaduto, infatti, anche nel giorno dell’inaugurazione della nuova aula bunker presso il Tribunale di Palmi, intitolata alla memoria del compianto giudice Antonino Scopelliti, che con sfrontatezza, la 'ndrangheta non faceva mancare la propria presenza alla “festa”, lasciando a pochi passi dall’auto di Aldo alcuni bossoli e sul parabrezza della stessa un bigliettino anonimo con poche chiare parole “Farai la fine di Scopelliti” e con citazioni anche nei confronti di Nicola Gratteri e Giuseppe Creazzo, rispettivamente Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Reggio Calabria e Procuratore capo di Palmi. Non possono essere trascurati tutti gli altri atti intimidatori che giornalmente vengono posti in essere ai danni della parte sana di questa martoriata terra, contro tutti coloro che non vogliono piegarsi alla paura ed al sopruso di gente infima e vigliacca che, utilizzando minacce e ritorsioni si arricchisce sulle spalle della gente che lavora nel tentativo di garantire ai propri figli un futuro migliore. Bisogna essere uniti in questa battaglia, anche la società civile, deve mostrarsi coesa e deve far sentire il proprio appoggio alla magistratura ed alle forze dell’ordine, ed a tutti coloro che intendono contrastare l’antistato, innescando nell’opinione pubblica un processo di sensibilizzazione al sostegno dell'antimafia in Calabria. Noi della Consulta Sicurezza Calabria (Sap – Sappe – Sapaf), siamo da sempre sensibili a queste iniziative e non abbiamo mai fatto mancare la nostra vicinanza alla parte sana della società, lo dimostrano le nostre partecipazioni a tutte le iniziative organizzate per manifestare il disappunto verso tutti gli atti ostili, siamo e saremo sempre in prima linea contro la ‘ndrangheta per esprimere vicinanza e solidarietà a tutti coloro i quali lavorano per accendere nelle coscienze dei calabresi un percorso virtuoso volto al raggiungimento del benessere delle future generazioni dalle quali ripartire attraverso la riaffermazione della legalità, bisogna dunque isolare la ‘ndrangheta e la “zona grigia” che la circonda, perché questa rappresenta il cancro della società, bisogna rimanere uniti senza lasciare soli coloro che combattono sul campo contro di essa, scongiurando, per il futuro, affermazioni come quelle dell'attuale ministro della Giustizia Severino che, ricordato il giudice Antonino Scopelliti ha sostenuto che sia calato negli anni e, immediatamente dopo l'omicidio, un «silenzio colpevole e non giustificabile». Cogliamo, dunque, l’occasione per esprime la più sentita solidarietà, in particolare ad Aldo Pecora ed all’amica Rosanna Scopelliti, e più in generale a tutti i magistrati ed a tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine che, in questa regione sono impegnati in una vera e propria guerra contro la ‘ndrangheta, per l’affermazione dello Stato sull’antistato, a loro diciamo, anche a nome degli iscritti alle organizzazioni sindacali che rappresentiamo, che pur consapevoli che simili minacce, comunque, turbano la serenità personale e familiare, siamo certi che non riusciranno ad intimidirvi ed a rallentare la vostra opera che sicuramente proseguirà, con la solita caparbietà, su tutti i fronti.

Michele Granatiero (Sap)
Damiano Bellucci (Sappe)
Vincenzo Condò (Sapaf)