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REGGIO CALABRIA, 4 MAR - C'é rabbia e dolore a Reggio Calabria per l'omicidio dei fidanzatini Chiara Matalone e Domenico Tortorici, due delle quattro vittime della strage di Brescia.

Domenico per anni aveva giocato a calcio con la Polisportiva Salice. Durante la messa domenicale, tra i banchi della chiesa c'erano tante persone con i volti rigati dalle lacrime. Chiara era anche lei originaria di Reggio Calabria, in particolare del quartiere Catona, si era trasferita a Brescia per stare con la madre. Chi pensava che ad oltre mille chilometri da casa ci fosse una mano pronta a mettere fine alle loro giovani vite? Si chiedono adesso in tanti. Sconcerto e incredulità, ma soprattutto tanta rabbia, ha infatti destato la notizia della drammatica scomparsa dei due fidanzatini reggini, non appena le agenzie e i notiziari nazionali hanno cominciato a batterne i nomi.«Domenico era un ragazzo dal cuore d’oro, molto buono». Lo ricordano così gli amici di Salice, località della periferia Nord di Reggio Calabria. Così come della zona Nord della città era la sua fidanzata, Chiara, esattamente di Catona, quartiere vicino a quello in cui risiedeva Domenico