CalabriaInforma

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Riceviamo e Pubblichiamo

Ho visto Bruno Panuzzo ieri sera a Bovalino e non posso smettere di pensare, a ciò che di splendido ha realizzato. Ho visto colori, urla, gioia ed entusiasmo colettivo; ho visto una Bovalino nuova, che nelle feste rionali, ha reperito tanta voglia di rivalutare ciò che appariva ovvio e scontato; ho visto un ragazzo che conosco da anni e che ha saputo ancora una volta trascinare, coinvolgre ed incantare centinaia di persone con una facilità unica; ho visto ciò che non potrò mai dimenticare.

Ho avuto modo di assistere, alla penultima performance di una delle voci storiche di Bovalino, la voce gentile, energica e delicata del "poeta dei Bronx": Bruno Panuzzo.
Sale sul palco quasi in "punta di piedi" ed esalta il pubblico, con brani indimenticabili, ancor di più imprezziositi, dalla sua vocalità unica, inimitabile, inconsueta. Il pubblico sembra come rapito, dai suoi movimenti contenuti: le mani si alzano al cielo e le voci si levano quasi come una catartica liberazione.
Sentivo un signore di mezza età dire al nipotino: "ascolta questa voce e ricordala...", esclamazione che suonava quasi come una premonizione, un lungimirante addio. Alcune ragazze vicino a mio figlio, le quali non avevano fatto altro che chiaccerare e ridacchiare per tutta la serata, si placano improvvisamente esclamando: "Ora zitti....canta Bruno Panuzzo". Sono ormai le 22,00 quando Bruno risale ancora una volta sul palco: composto, pacato e sicuro, afferra il microfono come ha fatto centinaia di altre volte. Lo spettacolo parte, coinvolgendo, il pubblico presente.
E' raro vedere Bruno Panuzzo sorridere, ieri sera sul palco aveva un sorriso energico. Dimagrito oltremisura, elegante e spontaneo entra in scena tra l'ammirazione dei presenti.
I commenti sono soltanto lusinghieri, gli applausi e le esclamzioni spontanee. Bovalino rende omaggio al proprio figlio, un figlio, un amico, un collega ed un congiunto che ogni persona vorrebbe avere ed annoverare tra i "suoi" intimi familiari. La caratura artistica di Bruno Panuzzo è nulla innanzi alla valenza umana e spirituale dello stesso. Mi piace ricordare, il suo impegno nel sociale, le lotte condotte verso l'aiuto dei meno abbienti, le maratone per la ricerca sulle malattie tumorali.
Bruno ha saputo in quasi 20 anni di onorata carriera, regalare emozoni a tutti. Pino Gagliano di Telemia, in una delle ultime serate in cui ha presentato il cantante, ha esclamato a ragion veduta: "Bruno è l'amico di sempre, colui che è capace di far divenire tangibile l'impossibile... la persona incaricata a farti sentire importante ed indispensabile, non solo professionalmente, ma anche umanamente". Credo siano molte le persone che incontrando Bruno nel  proprio percorso di vita, gli debbano almeno un grazie. Sempre pronto, disponibile e capace di non farti "pesare" quanto ti concedeva.
Io come professionista, devo tantissimo alla sua persona. Il talento è sicuramente, l'arma dirompente che caratterizza Bruno. In pochi minuti realizza brani memorabili e quando l'animo lo accompagna, intona i più grandi successi della musica moderna imprezziosendoli, rienterpretandoli conferondo loro nuova forma. Negli anni ha condotto i Bronx verso consensi inimmaginabili. Bruno Panuzzo, l'uomo dalle mille risorse, il mago, il genio imprevedibile e la persona più "profonda " e difficile da capire, che io abbia conosciuto. Quando pensi di aver finalmente capito una persona, è quello il momento in cui ti sbagli. Bruno è inarrestabile, capace di stravolgere positivamente gli eventi e far "crescere una vite da un legno di nave".
Ricordo che diceva sempre "Insegui i sogni, loro si lasceranno semplicemente afferrare..." Credo che qualcuno dall'alto, abbia creato gli uomini esattamente uguali, ma ha conferito a pochi, doti e pregi che altri non hanno: Bruno è uno di quelli. Capace di rapirti con la propria dialettica, di trasmetterti quanto di positivo alberga dentro la sua persona. Chi lo ha seguito e continua a seguirlo, non si stancherà mai di lui e dei suoi valori, Bruno è ogni giorno una persona nuova. Il mondo dello spettacolo è da oggi in "lutto". I media locali hanno deciso di programmare in questi giorni, le vecchie canzoni dei Bronx come omaggio a codesto addio.
Bruno Panuzzo, spirito guida dei Bronx "muore artisticamente" a soli 31 anni. Pochi sanno che il 12 agosto sarà l'ultima volta che il pubblico avrà la possibilità di vederlo sul palco. Se ne và un amico, un eccelso cantante, un poeta ed un artista dal talento unico. Bovalino "piange" la dipartita artistica di uno dei suoi figli più illustri, l'amico di tutti, il ragazzo semplice ed umile che con tanto sacrificio era partito da Bovalino per calcare i palcoscenici più importanti. Credo che la parola più collocabile in questi frangenti, sia solo l'esclamazione grazie...grazie Bruno, di ciò che hai fatto per Bovalino e per la sua gente, per le istituzioni e le persone "qualunque". Grazie Bruno, delle tue parole, che puntialmente si tramutavano in fatti concreti, grazie della tua correttezza, della tua lealtà, grazie della tua voce e delle emozioni che tramite essa, ogni estate ci regalavi nei tuoi indimenticabili concerti. Credo, che la figura di Bruno Panuzzo sia una delle figure, rimaste più impresse nella memoria collettiva degli ultimi trent'anni. Anche se Bruno continuerà a vivere a Bovalino, dedicando le proprie energie ad altro, da oggi, verrà percepita una Bovalino più vuota a livello artistico, percipiremo forse la mancanza umana di un uomo unico: grazie ancora Bruno ed "addio" ad uno dei cantanti più talentuosi, che il nostro comprensorio, abbia annoverato negli ultimi decenni. Coerente fino all'ultimo con se stesso e sempre "in linea" con quanto dichiarato,  Bruno Panuzzo dice basta. Ci mancherai tantissimo, "addio".
                                                                                                                                            Deborah F.