CalabriaInforma

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Si parla tanto in questo periodo di realtà aumentata, internet of things e blockchain, ma non della tecnologia che consentirà a queste innovazioni di esprimersi al massimo.

Mi riferisco al 5G,  la quinta generazione di trasmissione dati mobile che permetterà di navigare ad una velocità massima di 1 gigabit al secondo (contro i 100 megabit attuali) e a una latenza (ovvero il tempo d’attesa perché avvenga la connessione) di pochissimi millisecondi.

Secondo quanto riportato nell’ultimo Mobility Report di Ericsson, un miliardo di persone sarà connessa in mobilità grazie al 5G entro il 2023, garantendo copertura a oltre il 20% della popolazione mondiale.

Si tratta di una tecnologia ancora in fase di sperimentazione che non sarà avviata in modo uniforme.

Si partirà nel 2019 negli USA, in Corea del Sud, Giappone e Cina. In Europa Occidentale entro il 2023 ci sarà un 16% di copertura.

Oltre ad un incremento nelle prestazoni, con il 5G si prospetta anche una sempre più forte iperconnessione tra persone e oggetti.

Come funzionerà il 5G e perchè sarà così veloce?

La risposta risiede nella infrastruttura della rete.

Mentre con il 4G abbiamo un sistema di celle comunicanti tra loro attraverso lunghi cavi in fibra ottica, con il 5G la situazione cambierà a favore di una distribuzione della rete fondata su un numero maggiore di celle ed antenne, disposte in maniera da rendere ancor più reperibile il segnale tra le une e le altre, facendolo rimbalzare tra esse senza dover ricorrere alla connettività in fibra ottica.

Avremo quindi una fitta rete di celle 5G che comunicheranno ad altissima velocità.

Sarà un'innovazione che migliorerà senza dubbio la connessione e le prestazione dei dispositivi, ma al contempo introdurrà nelle nostre vite e nelle nostre abitudini una componente tecnologica molto più forte e invasiva di quella attuale.

Pronti per un'iperconnessione globale?