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amazon2 666x340É di qualche giorno fa la notizia che Amazon, colosso mondiale dell’e-commerce, ha ottenuto la licenza per operare nei servizi di spedizione.

La scorsa estate Amazon era stato sanzionato dall’Agcom con multa da 300mila euro per aver esercitato in maniera abusiva l'attività postale di consegna completa dei pacchi. Le condotte illecite identificate dall'autorità riguardavano, in particolare, "l'organizzazione di una rete unitaria per svolgere il servizio di consegna dei prodotti di venditori terzi e la gestione dei punti di recapito".

Da qui la richiesta di Amazon, a ottobre scorso, di essere inserito nell'elenco ufficiale degli operatori. Richiesta che ha avuto il via libera. Ora, Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport sono entrati tra i 4.463 nomi registrati al Ministero.

L’acquisizione della licenza impone ad Amazon alcuni obblighi tra cui quello di versare un’imposta sui ricavi e soprattutto la costante vigilanza dell'Agcom.

A chi ha chiesto quali saranno i risvolti futuri di questa licenza, Amazon ha risposto: "Non commentiamo i nostri piani futuri. Lavoriamo con una grande varietà di corrieri e ci aspettiamo di continuare a farlo", lasciando intendere che per ora la gestione delle consegne resterà affdata ai terzi. "Il nostro obiettivo è consegnare pacchi ai clienti entro la data di consegna prevista. Valutiamo i corrieri in base a velocità, affidabilità, flessibilità, innovazione e costi. Abbiamo milioni di ordini da consegnare in tutta Europa ogni settimana e valutiamo tutte le opzioni che forniscono i corrieri per assicurarci che le consegne avvengano in tempo per soddisfare o addirittura superare le aspettative dei nostri clienti".