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Si chiama Nextdoor e sbarca in Italia con l’obiettivo di rivitalizzare la vecchia vita di quartiere. Si tratta di un'applicazione social, una specie di bacheca digitale con cui i vicini di casa possono creare community locali per fare domande, conoscersi, scambiarsi consigli e raccomandazioni, con la certezza che i nostri messaggi saranno inviati soltanto a contatti verificati che abitano effettivamente nella nostra zona. Niente anima gemella o contatti puramente virtuali. Su Nexdoor troverai solo i tuoi vicini di casa a cui potrai chiedere una mano per ogni esigenza, organizzare incontri ed eventi di quartiere.

Si tratta quindi di un social network privato, e ristretto in base alla vicinanza geografica. L’appartenenza ad un determinato quartiere è verificato. Come? Al momento dell’iscrizione all’app viene chiesto all’utente di inserire il proprio indirizzo e di convalidarlo in due modi: o attraverso un numero di telefono (che l’app controllerà che sia della zona) o ricevendo un codice di riscatto direttamente nella casella di posta.

“La privacy fa parte del nostro DNA fin dall’inizio. Volendo creare un’app privata, abbiamo messo al centro di Nextdoor la riservatezza degli scambi tra i vicini, in modo tale che le conversazioni siano accessibili solo ai vicini verificati del proprio quartiere, bloccando l’accesso a chiunque altro, noi compresi” afferma Nirav Tolia, co-founder di Nextdoor che sottolinea quanto l’app possa essere fondamentale per ricostruire le abitudini sociali di un buon vicinato: “Più che un social network, siamo un’infrastruttura sociale. Oggi i social sono in declino perché non riescono a competere con le interazioni del mondo reale. Dieci anni fa, condividere le proprie esperienze di tutti i giorni era divertente, oggi è superficiale. È bello costruire un rapporto di persona, stare nello stesso posto e fare community: è questo il nostro obiettivo. Siamo entusiasti di portare Nextdoor in Italia, dove i rapporti interpersonali sono considerati da sempre uno degli aspetti fondamentali della vita di tutti i giorni” ci dice Tolia.

In effetti una ricerca condotta da Research Now afferma che gli italiani possiedono un innato senso di comunità e attribuiscono grande importanza ai rapporti con i propri vicini. Il 67% della popolazione afferma di essere in buoni rapporti con i propri vicini, mentre il 22% sostiene che siano addirittura ottimi. E l’82% afferma di voler continuare a migliorare questi rapporti. “L’Italia è perfetta per Nextdoor e, non a caso, nel periodo di lancio abbiamo già raccolto 30mila iscritti e più di 350 quartieri registrati che si vanno ad aggiungere ai 200mila quartieri di Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Germania. Una partenza record per noi, che non avevamo mai riscontrato in nessun altro paese al mondo” dichiara Tolia.