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IMG 20171215 WA0000La quaglia è un uccello appartenente alla famiglia dei gallinacei ma a differenza degli altri è un uccello tipicamente migratore capace di attraversare a volo ampi tratti di mare. Giunge in Europa, dove nidifica nell'aprile e nel maggio, e ripassa in settembre e ottobre per recarsi a svernare nell'Africa. Ovviamente ora siamo in dicembre, quindi con due mesi di ritardo, ma ugualmente le quaglie si stanno smuovendo per cercare una soluzione ideale ai loro problemi. Ovviamente si tratta di una metafora, giusto per far capire che in periodo elettorale, com’è ormai di consuetudine, è normale guardarsi intorno e stabilire, dopo aver fatto un approfondito giro d’orizzonte, su dove conviene andare a mettere il becco. Ecco è questo ciò che si sta verificando in tutto il paese e quindi anche nel nostro territorio della locride dove assistiamo quasi ogni giorno a migrazioni di massa (l’ultimo in ordine di tempo si è verificato a Bovalino dove da FI si è passati a FDI, perché “non condividiamo la linea, i metodi e la dirigenza e, dunque, è il momento di andare via restituendo le tessere”). Con queste chiare affermazioni si da ancor più credito ad un partito che al momento, nell’area di centrodestra, appare come porto sicuro per accogliere più navi, al contrario dell’altro porto naturale (Lega Nord) dove gli umori e le previsioni sono ferme un giorno si e l’altro pure su “mare mosso”. Quindi, nulla da eccepire sui contenuti ma appare alquanto strana la tempistica:...perché c’è voluto più di un anno per rendersi conto di ciò che “non è stato mai fatto” ?; perché questa migrazione di massa si verifica solo oggi che siamo in pratica alla vigilia di una tornata elettorale ? perché un giorno si osanna e l’altro si contesta ? e ancora, perchè in un batter d’occhio, elementi fondanti come “La politica come esercizio per il bene comune; il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale; la famiglia fondata sull’unione uomo-donna; libertà di educazione; difesa della cultura e delle radici nazionali e cristiane, vengono spazzate via sacrificate all’altare della strategia di mercato che vuole stabilire a priori chi siano i vincenti e chi gli sconfitti ?. E’ chiaro che la politica è in crisi perché è l’uomo ad essere in crisi, succube del suo egoismo al servizio del suo interesse personale, la politica non ha perso l’anima perché un’anima non l’ha mai avuta ma alcuni valori si, ci sono stati e ci saranno sempre ma di questi tempi anch’essi vacillano sotto i colpi micidiali del dio denaro o della sete irrefrenabile di potere. Ed è così, quindi, che ormai non ci meravigliamo più degli accordi sottobanco, delle beghe di partito e delle variegate strategie politiche per favorire l’uno o l’altra, l’importante è “sottomettere” la volontà del popolo che così passa in secondo piano piegato dalla frenetica rincorsa alla poltrona e poco importa di che colore essa sia !. Così facendo è lecito preoccuparsi che il vituperato “salto della quaglia” possa diventare, da un momento all’altro, il salto del “canguro” portandosi però appresso l’insopportabile odore di nuove promesse, di nuove poltrone da occupare o nuovi incarichi da ricevere. In questo modo si può anche sconfiggere il nemico, ma poi quale sarà il prezzo da pagare ?, solo chi sa il vero e profondo significato del termine “coerenza” preferisce stare lontano dalle tentazioni perché se così non è vuol dire che si è sempre stati in questo modo...una “bandiera” alla mercè del vento che prima o poi s’infuria e spazza via tutto e tutti. Questa è una politica che non ci piace, non ci piace il metodo e neanche il contenuto e se la pratica del “salto della quaglia” è ormai sempre più consolidata, alle volte è davvero difficile digerire, anche per gli stomaci più collaudati, passaggi da una sponda all’altra senza soffrire di incontinenza intestinale.