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polimeno squillaciSi è svolta ieri pomeriggio alle ore 17.30 presso la sede del Movimento politico-culturale “Nuova Calabria” la conferenza stampa indetta dal Gruppo Consiliare omonimo. Ricordiamo che la conferenza era stata già programmata in forma congiunta con l’altro Gruppo di minoranza “Impegno e Partecipazione” per il giorno 6/11/2018, ma in realtà non si è potuta svolgere per sopraggiunti problemi di salute che hanno colpito un familiare molto vicino ad uno dei relatori. Pertanto, superato questo momento, la conferenza stampa è stata nuovamente convocata per ieri pomeriggio ma a farlo, stavolta, è stato soltanto il Gruppo consiliare di “Nuova Calabria”. Il fatto non è passato inosservato anche perché, da quanto è dato sapere, non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale sul cambio repentino del programma (relatori e luogo della conferenza), quindi, le domande nel merito sono d’obbligo: “Cosa sarà successo nel frattempo tra i due gruppi di minoranza?...”Perché un gruppo si è dissociato dall’altro disertando la ghiotta occasione?”...speriamo di avere presto le risposte.

Ma veniamo alla conferenza stampa di ieri; al tavolo erano presenti Alessandra Polimeno, Capogruppo in Consiglio Comunale per “Nuova Calabria” ed il Presidente del Movimento politico-culturale ad esso collegato, Bruno Squillaci. Si è partiti subito “forte” con il richiamo -fatto dalla Polimeno- alla conferenza stampa indetta qualche tempo prima dal Sindaco Maesano e dalla sua maggioranza per illustrare la posizione degli amministratori rispetto ad alcune tematiche di particolare interesse per il paese, e anche per mettere in evidenza un “uso strumentale e polemico” delle opposizioni nel trattare argomenti che in realtà andrebbero discussi nella loro sede naturale (l’Aula Consiliare) e non sui media, social in particolare. In tale occasione –secondo la Capogruppo di Nuova Calabria- è stato fatto un ennesimo attacco alla minoranza con l’obiettivo di denigrarlo ancora una volta, ed il tutto non in un normale incontro ma in un “soliloquio” che ha reso pesante anche l’aria che si respirava nell’Aula consiliare. Ciò ha ovviamente innescato una reazione che ha portato i due gruppi d’opposizione a chiedere –era il mese di agosto- la convocazione di un “Consiglio Comunale aperto” per discutere, anche con i cittadini, dei tanti temi che interessano ed assillano l’intera comunità bovalinese. La risposta è arrivata dopo quasi un mese, a firma del Capogruppo di maggioranza Francesco Sacco, che ha però argomentato con dovizia di particolari l’esito negativo della richiesta. D’altronde -prosegue la Polimeno nel suo intervento- le manchevolezze della maggioranza sono state tante, ad iniziare dall’esclusione dei nomi dei componenti della minoranza nel “documento di inizio mandato”; dal mancato invito a partecipare alla conferenza19397093 1233584006750618 8160699248753778210 n stampa di presentazione del predetto documento; alla mancata concessione di un locale idoneo in seno al Comune dove poter espletare il proprio mandato elettorale e quindi politico; al mancato invito di partecipare alla cerimonia per la celebrazione dell’anniversario della morte del Brigadiere Marino, conseguenza per cui ci si è dovuti immediatamente scusare sia con la vedova che con il Comando Provinciale dei Carabinieri estensore dell’invito ed altre ancora. E’ inoltre intollerabile ed infondata l’accusa che ci è stata mossa dalla maggioranza di voler fare polemica ad ogni costo e di voler strumentalizzare ogni cosa, in particolare ci riferiamo alla richiesta di decurtare dalla rata mensile (circa 60 mila euro) gli importi previsti (e codificati) per i servizi non resi, seppur elencati nel capitolato d’appalto; al problema legato alla processionaria che ha colpito diverse scuole del territorio bovalinese creando allarme nelle famiglie; alla disponibilità a collaborare per la risoluzione dei tanti problemi, offerta sin dall’inizio dai due gruppi consiliari, ma mai recepita. Questa non è strumentalizzazione ma è constatazione dei fatti che sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. D’altronde è anche sbagliato –continua il Capogruppo di NC- considerare “strumentale” un’azione che invece è soltanto “politica”, perché è preciso compito delle opposizioni mettere in atto un’attività seria ed attenta di vigilanza e controllo sul modo di amministrare il bene collettivo, un’azione che non viene svolta solo a Bovalino ma a tutte le latitudini. Allo stesso tempo ci siamo anche preoccupati di creare i presupposti per essere collaborativi e da stimolo al fine di migliorare l’intera e complessa attività amministrativa, è stato così in occasione della revisione di alcuni regolamenti come quello relativo al Premio “La Cava”, nella istituzione della Commissione Pari Opportunità, nel chiedere con forza la fermata di Bovalino per le navette che portano i viaggiatori agli aeroporti di Lamezia e/o Reggio.

A prendere poi la parola è stato il Presidente di Nuova Calabria, Bruno Squillaci che ha illustrato nei dettagli, con l’ausilio di apposite slide, alcune delle tematiche già citate, approfondendole minuziosamente nei contenuti. In particolare, sotto la lente d’ingrandimento di Squillaci sono finiti: la mancata rimodulazione del piano riequilibrato di bilancio (presentato nel 2013 dall'allora giunta Mittiga) i cui contenuti non lasciavano presagire per nulla la triste conclusione con una "dichiarazione di dissesto economico-finanziario" dell’Ente; dissesto che anche a parere dei Commissari che si sono succeduti nellamministrazione dell'Ente dopo il commissariamento dell'anno 2015, non era per nulla a rischio; i disservizi creati dalla ditta appaltatrice del servizio di raccolta rifiuti ("Locride Ambiente") rea di non ottemperare, a fronte di un cospicuo pagamento mensile, a quanto previsto dal capitolato d’appalto; alla conduzione di un’attività amministrativa condotta e veicolata più sui social che nelle sedi opportune; alla scarsa attenzione posta nei confronti dei più disagiati in relazione alle politiche sociali ed allo studio ed infine anche per quanto attiene la grave situazione delle strade e della viabilità in generale.

Prima di concludere la conferenza stampa la parola è stata data ai giornalisti intervenuti che hanno posto le loro “insidiose” domande. 

(fonte immagini:  Nuova Calabria e Lentelocale)