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Rocca Giovanni2Inizialmente ho nutrito forti perplessità ad esprimere la mia candidatura, a causa delle gravi condizioni finanziarie in cui versa il comune e per le vaste aree del territorio interessate dal dissesto idrogeologico. Purtuttavia, ho iniziato ad ascoltare e coinvolgere tanti cittadini che mi hanno incoraggiato a scendere in campo e ad attivarmi per la costruzione di una lista attenta alle esigenze di tutta la popolazione e totalmente libera dalla presenza e dall’influenza di tutti i vecchi amministratori che si sono succeduti negli ultimi vent’anni, a cui naturalmente va anche il mio ringraziamento per l’attività fin qui svolta.

Ho pieno rispetto dei miei concittadini e della loro libertà di scelta politica e, per questo, non mi permetterei mai di accattivarmi il loro consenso con le lusinghe e quelle false promesse che so benissimo di non poter mantenere, proprio perché il mio impegno è esclusivamente diretto al “bene comune”, fulcro attorno al quale ruota la nostra proposta politica; “poiché è dal bene di un’intera comunità che deriva il bene del singolo”.Piccolo Giovanni

E’ sotto gli occhi di tutti il fallimento dell’amministrazione uscente: il degrado urbano, il dissesto idrogeologico e la grave crisi finanziaria ne costituiscono una prova eclatante. Solo ai primi di dicembre è stato approvato un piano di riequilibrio finanziario di circa 2 milioni e mezzo, ma ancor più grave è che negli anni precedenti si è fatto ricorso al ripianamento trentennale di oltre 600 mila euro, scaricando sulle future generazioni la gestione allegra delle casse comunali. Ed è proprio sul ripianamento trentennale che incombe la recente sentenza della Corte Costituzionale, la quale richiama alle proprie responsabilità gli amministratori che hanno creato il debito e, in assenza di un nuovo provvedimento legislativo, si determinerà il rientro in pochi anni di una così ingente somma, tale da mandare in default l’Ente comunale.

Pertanto, nella prima fase amministrativa, riteniamo prioritario un intervento finalizzato al risanamento e riequilibrio del bilancio comunale, attraverso la riduzione dei costi dei servizi erogati (acquedotto, pubblica illuminazione e raccolta rifiuti) e di conseguenza la sensibile diminuzione dell’aggravio fiscale per i cittadini.Zappia Francesco A mio avviso, se non si ottempera tempestivamente al risanamento finanziario del nostro Comune, tutte le promesse e il pomposo programma proposto dal mio avversario (vicesindaco da dieci anni) e redatto solo per illudere l’elettorato, rimangono “aria fritta”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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