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mario occhiuto 735x400“Con riferimento all’unico capo d’imputazione contestatomi nell’avviso di chiusura delle indagini preliminari notificatomi oggi, secondo cui avrei stretto un patto illecito con l’onorevole Mario Oliverio e con l’ingegnere Luigi Zinno, devo evidenziare come nella stessa imputazione si dia atto che la pretesa utilita’ indebita, costituente contropartita del presunto patto illecito, consisterebbe nella promessa di un finanziamento per l’esecuzione di un’opera pubblica a vantaggio della citta’ di Cosenza, e non gia’ per miei interessi personali”. Così il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, in merito all’inchiesta della procura di Catanzaro che lo coinvolge insieme con altri esponenti politici, relativamente alla gestione di appalti pubblici.

“Devo aggiungere che i finanziamenti e la copertura amministrativa per la realizzazione del museo di Alarico erano gia’ stati concessi ben prima che Oliverio divenisse presidente della giunta regionale, e che la gara di appalto dei predetti lavori non puo’ affatto essere definita illegittima, avendo anzi gia’ superato il controllo del competente giudice amministrativo. Ho gia’ concordato con i miei difensori la celere presentazione di richiesta di mio interrogatorio onde chiarire definitivamente gli esatti termini – assolutamente leciti e legittimi – della vicenda. Infine – conclude – non sfuggira’ ad alcuno l’evidente “anomalia” di un preteso patto illecito stretto con chi, nello stesso procedimento e’ indagato per una serie di atti commessi anche a mio danno, e finalizzati a determinare la mia decadenza da Sindaco di Cosenza”.