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La Politica dei “piani alti” continua imperterrita nella difesa di se stessa, lontana anni luce dal cambiamento e dai problemi dei cittadini. Parlamentari Europei che si ricandidano senza dar conto di ciò che hanno fatto, cosa hanno prodotto di concreto per le zone nelle quali hanno chiesto e continuano a chiedere i nostri voti. Tutto ciò, però, mi sorprende relativamente. Ciò che mi sorprende è vedere come tanta giusta rabbia e delusione si trasformi in mansueto servilismo in prossimità delle elezioni dove a certe figure sbiadite e inconcludenti viene offerta la disponibilità di fare passerelle, dove le argomentazioni sul perché si vota uno piuttosto che un altro si staccano clamorosamente dalle valutazioni di merito, dall’esigere risposte su ciò che è stato fatto piuttosto che su cosa si farà in futuro. E così tutto diventa pretesto per campagna elettorale. Salvini a Platì e la fila al “casello” di San Luca. Fila non nuova e mai che abbia prodotto nulla nonostante le potenzialità che questi grandi Onorevoli Deputati di ogni risma e colore. Come Generali che girano a cavallo tra le macerie di una guerra. E le macerie sono la Sanità, la viabilità, il territorio che frana, il Turismo, l’Agricoltura. Mi piange il cuore nel sentire certi discorsi di un popolo che si arrabbia tenendo gli occhi chiusi, lamentandosi con cognizione di causa fino al dunque ma senza poi la volontà di reagire concretamente. E così vediamo sfilare personaggi inconcludenti e chiacchieroni su “Red Carpet” stesi proprio laddove la Politica ha fallito e lo Stato mostra soltanto la faccia feroce. Le interrogazioni parlamentari si sprecano, vivaddio, e la presentazione di liste in piccoli centri diventano prova di forza di una politica autoreferenziale e inconcludente, dove il convitato di pietra è proprio la buona Politica, quella con la P maiuscola, quella che si ribella a se stessa e vuole tornare ad essere un’Arte nobile al servizio della collettività. Sciolgono i comuni e vanno a far passerelle in quei centri deturpati da ogni servizio e da ogni prassi Democratica. Girano sulle loro auto lussuose evitando le buche di strade ormai ridotte a colabrodo, poi svaniscono come la nebbia, attore climatico primario delle terre da dove, molto spesso, questi fieri condottieri appaiono per prenderci per i fondelli. Siamo solo ed esclusivamente un bacino elettorale costituito da gente pigra che non ha voglia di lottare e lottare nel modo giusto, di ribellarsi. Per quanto ci riguarda, come Movimento Uniti Per Crescere daremo il nostro appoggio a chi verrà a darci conto di ciò che ha fatto se c’era prima e a chi abbia dimostrato con fatti concreti di credere nel cambiamento. E più ci mostreranno progetti a lungo termine, lungimiranti, più risulteranno credibili ai nostri occhi. Siamo felicissimi che in questa tornata elettorale per le Amministrative si voti in tutti i centri, soprattutto in quelli dove le Amministrazioni erano state sciolte. Segno di un risveglio che però, come dicevo prima, rischia di essere soffocato da altre pratiche che vedono un popolo arrabbiato ma con gli occhi perennemente chiusi quando si arriva al dunque. Perché non basta eleggere un Sindaco, poi bisogna aiutarlo ad amministrare bene. Occhi chiusi su tutto, voglia di selfie con il candidato o il potentato di turno. Tutto cambi affinché nulla e nessuno si muova. La Mala Politica intrecciata con la cronaca investigativa, notizie di fondi tirati con la fionda che mai hanno prodotti una crescita generale, che ci costringono ad essere garantisti e delusi. Sfilate a Locri, sfilate a Platì, sfilate a San Luca. Non ho nulla contro la Politica, ma così, cari conterranei, non andremo da nessuna parte. Serve un progetto articolato, e se anche i grandi Editori e Giornalisti ci snobbano, proveremo noi di Uniti Per Crescere a proporre qualcosa di nuovo. Con coraggio e lungimiranza.

 

Pietro Sergi

Presidente del Movimento “Uniti Per Crescere”.