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“Ha ragione Vittorio Feltri a dire che il Nord ci mantiene, ma dimentica di aggiungere che ci mantiene in uno “stato di povertà”. Da tutta la colpa a noi quando Feltri, da giornalista, dovrebbe sapere, meglio di tanti altri, che al Nord sono stati destinati decine e decine di miliardi di euro che spettavano al Sud.
La verità, che devi sapere ammettere, caro Feltri, è che il Sud ha mantenuto il Nord e si vede considerando che al Sud siamo senza infrastrutture, senza Aeroporti adeguati, senza porti turistici, senza autostrade sicure, senza ospedali efficienti e con poche scuole. Forse Feltri ignora che il 70% dei prodotti del Nord vengono acquistati proprio dal Sud Italia. Se all’improvviso tutto il Meridione decidesse di non acquistare più i loro prodotti, le fabbriche del Nord chiuderebbero i battenti entro un anno.
Il grande e intelligente Feltri ignora, che negli ultimi 20 anni, 1 milione i di giovani del Sud hanno lasciato le loro famiglie per trovare lavoro al Nord e adesso sono loro a mantenere vive le industrie occupando posti dirigenziali negli enti e nelle aziende più importanti di Italia. Questa è la vera prospettiva, caro Feltri, siamo noi a mantenere, con piacere, te e il Nord e non offenda nessuno del Sud che vive in povertà grazie ai fondi che sono stati scippati al Sud e non il contrario. Sono pronto a qualsiasi confronto diretto sul tema perché Feltri con l’infelice uscita di oggi merita solo di essere mandato a quel paese da parte di tutti i “terroni” che sono fiero e onorato di rappresentare e con i quali manteniamo lui e persone come lui. E aggiungo: stimo il nord e i suoi cittadini che sicuramente non la pensano come te, e ti informo, inoltre, che mio padre, figlio di calabresi, oltre ad essere nato a Somma Lombardo, ha persino ricevuto una Medaglia d’Oro dalla Regione Lombardia per il lavoro che ha saputo svolgere, in modo eccellente, da giovane dirigente dello Stato negli anni 70. Quindi, caro Feltri, ti scrivo naturalmente perché ho il mio Sud nel cuore, ma soprattutto per chiederti: non pensi, anche tu come la maggior parte degli italiani, di aver detto una cavolata?”.
Il più giovane senatore della Repubblica, il forzasti Marco SICLARI da calabrese prima ancora che da rappresentante delle Istituzioni non ci sta e, senza peli sulla lingua, non le manda a dire a Vittorio Feltri pronto anche a un confronto tv sul tema.