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Lamezia Terme- Stucchevole e anche strumentale la posizione del consigliere comunale Rosario Piccioni quando afferma che "la soluzione dell’Amministrazione su corsi Cpia al Borrello-Fiorentino puzza di intolleranza". Puzza di intolleranza? Ma si è reso conto il consigliere di Sel della grave offesa tributata alla scelta del Comune, ai suoi rappresentanti e alle tante mamme e papà che hanno i figli in quella scuola e che, preoccupati, hanno chiesto soluzioni possibili e non discriminanti oltre che in alcun modo razzista? Intanto l'Amministrazione Mascaro, e per la parte riguardante il sottoscritto, non sceglie di operare contro qualcuno o qualcosa, o ancora peggio operare "per assecondare ragioni propagandistiche e probabilmente razzistiche".
Piccioni forse ha, nel suo modo di fare, ciò che egli inopportunamente ha detto e pensa che altri possono fare altrettanto. E' questa la saggezza di un consigliere comunale, già amministratore, che dimentica la logica dell’equilibrio e della pacatezza, doti queste si del buon amministratore? Governare significa condividere e scegliere al meglio, senza sopraffare: e questo è nel Dna del sottoscritto e dell'Amministrazione che rappresenta. Ciò che ha detto lo venga a dire una qualsiasi mattina ai genitori dell'Istituto Borrello-Fiorentino, si renderà conto della gravità della sua affermazione e scoprirà di contro il senso dell'accoglienza e della civiltà di quei cittadini preoccupati, che si sono rivolti  all'Amministrazione della città, che aveva e ha il dovere di intervenire, con rispetto e non con azioni razziste. 
Spero che il consigliere-ex assessore per il futuro mantenga giudizi equilibrati e scevri da qualsivoglia imbeccata, chissà da dove arrivata, e mai come in questo caso completamente errata. L'Amministrazione, verso la quale egli rivolge politiche oppositive, opera con responsabilità e condivisione, e tanto per informare e precisare sulla problematica che richiama la sua grave ed infondata accusa, ha scelto con piena, condivisa e ragionata motivazione, partendo dai genitori preoccupati per i propri figli,  con i Dirigenti scolastici attenti e con i tecnici comunali responsabili, e nell'insieme rispondendo ad una opinione pubblica scevra da culture razziste, come vorrebbe far apparire il consigliere di Sel, che evidentemente non ha mai parlato con le mamme e i papà di bambini che frequentano la scuola Borrello-Fiorentino e che, loro malgrado, dovevano utilizzare servizi igienici utilizzati precedentemente da adulti, senza discriminazione, ma solo di adulti.
Si preoccupi il consigliere di opposizione rappresentante di Sel, che anche il Presidente del Consiglio di istituto, il corpo degli insegnati, ha condiviso la scelta dell'Amministrazione, e non credo anche loro, oltre ai dirigenti, genitori, ecc possano "puzzare di razzismo"!!
Si puntualizza infine che l’imbeccata sulla Borrello-Fiorentino non è arrivata completamente esaustiva al consigliere Piccioni, poiché mai nessuno dell’Amministrazione né tantomeno il sottoscritto ha mai parlato di interruzione delle lezioni al CPIA, men che meno nell’incontro avuto venerdì scorso, anzi con spirito di collaborazione e partecipazione democratica, ci si è aggiornati ad un ulteriore incontro alla presenza anche del preside del CPIA ( invitato ma assente all’incontro) del dirigente della Borrello-Fiorentino e dell’Amministrazione nonché dei rappresentanti dei genitori; ciò seguendo la strada della partecipazione che ovviamente impone rispetto ed equilibrio, poichè le scelte si condividono e non devono e non possono essere imposizioni.
Aggiungo, inoltre, che la tanto decantata possibilità di trasferire il CPIA nei locali del Botticelli non è percorribile per l’incompatibilità tra le attività mercatali e le attività scolastiche nello stesso edificio, per come verificato variamente dagli uffici tecnici competenti. Spero di essere stato chiaro,  invitando tutti ad abbassare i toni evitando di dare informazioni sbagliate al solo scopo, queste si, di mettere benzina sul fuoco, strumentalizzando la vicenda ed evitando che la si porti su un piano di ragionevolezza ed equilibrio, per come già abbondantemente posto in essere dall’Amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare.