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Si è parlato, si parla e sicuramente si parlerà ancora della famosissima Bovalino-Bagnara. La rinomata strada che dovrebbe collegare, la fascia tirrenica con la fascia ionica calabrese.

Ma quello che non si è mai capito a fondo, non solo è quando e come verrà fatta (ricordiamo che il progetto è esistente già dai primi anni del nuovo millennio), ma ancora non si ben capito chi la vuole e chi no. Sono cambiati governi nazionali, regionali e provinciali in questi anni, ma chi era a favore non si è mai adoperato veramente per poter mettere in atto e dare il vero e proprio inizio ai lavori al fine di costruire questa arteria stardale di comunicazione tra le due fasce costiere calabresi. Chi invece non era e non è a favore non hai mai dato una vera e propria motivazione del perchè non volesse tale percorso stradale . E sono i soliti e classici politici che pur di fare i propri interessi, si disinteressano e convengono sul fatto di spendere poco e niente per opere che ritengono troppo dispendiose al fine della viabilità, come in questo caso, o all'utilità non principale secondo le loro logiche "politiche". Evidentemente tali soggetti non hanno ancora afferrato e non hanno ancora compreso quella che è l'importanza di una strada come questa, ovvero quella di portare il turismo anche dalle nostre parti e nelle nostre zone, che non hanno sicuramente niente di meno di altri luoghi della Regione calabrese. Certo se questa strada al momento utopica, perchè di utopia si tratta almeno fin quando non si dà un inizio serio ai lavori, dovesse essere un giorno realtà, molti comuni della fascia ionica dovrebbero un pò rifarsi il "look". Esempio Bovalino, che sarebbe lo sbocco sulla costa ionica,  non si può permettere il lusso di presentarsi in queste condizioni, cioè quelle attuali nelle quali versa. Se provo a dover entrare nella mente del turista che parte dalla costa tirrenica con entusiamo, voglia di viaggiare, scoprire e visitare zone nuove per i suoi occhi, che attreverserà la Bovalino-Bagnara, credo che all'arrivo a Bovalino troverà veramente un senso di sconforto e di depressione (quasi come a dire:" ma cu ma fici fari"), si dovrà confrontare con un ambiente e una realtà, haimè, triste, con spazzatura a riempire i lati delle strade, le buche presenti ormai su ogni singola strada cittadina (e spesso con qualche sacchetto di spazzatura all'interno), la sporcizia onnipresente, un aria per forza di cose a tratti irrespirabile. Beh, credo che dovremmo adeguarci a presentarci in maniera diversa da quella in cui viviamo oggigiorno. Il turismo si incrementa con un ambiente ed una natura sana, le opere e le bellezze artistiche e naturali non mancano nelle nostre zone, quello che manca davvero per portare e avere turismo è un pò di buon senso e di amor proprio per la terra in cui si vive. Poi una strada di comunicazione, come ci si augura sarà la Bovalino-Bagnara, può solo andare a favore di tutti i paesi della Locride.