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“Se non era per i rioni”. Questa è la frase che ricorre più spesso e che sento dire da molti cittadini bovalinesi. Si è creata una comunità che soccombe alle mancanze di una intera amministrazione comunale e da una classe politica inefficiente.

La comunità bovalinese che si ritrova all’unanime coinvolta nelle iniziative della “festa dei rioni”, fa sì che si mascheri la non adeguata amministrazione del paese. La costruzione dei presepi in ogni rione, la novena natalizia che passa e che fa sentire le note del Natale, per le strade di Bovalino, è sicuramente qualcosa che dà quell' unico tocco in più alla festività alle porte. Il ritrovarsi, lo stare insieme e il festeggiare tutti assieme, cittadini, il Natale bovalinese, è sicuramente qualcosa che non si era mai visto prima. Le iniziative, l’abbellimento del paese tutto, è la dimostrazione pratica che la cittadina è viva e partecipe, e non servono attestati o assemblee per dire e dimostrare la cittadinanza attiva di questa comunità. E’ palese come il singolo rione, il singolo cittadino è attivo sul piano sociale e dimostra partecipazione alla vita sociale del paese. In pratica, dove il Comune latita, ci sono i rioni e le loro iniziative e manifestazioni. E non è neanche la prima volta che ciò accade, esempio è il fatto come nel pieno della festa rionale, svolta in estate, i cittadini, hanno ripulito dalla sporcizia e dai rifiuti molte zone coinvolte nella manifestazione estiva.

Dunque sembra proprio che dove l’amministrazione non c’è e non arrivi a fare, ci pensano i rioni. E permettetemi la provocazione, e se questa “festa dei rioni” non fosse stata creata? Maschera e come, questa festa e questo attestato di partecipazione attiva da parte dei cittadini, il lavoro (non lavoro) dell’ente comunale.
Bovalino, si risveglia nuovamente e lo fa, preparandosi al Natale, nella maniera più democratica e sociale possibile, la cittadinanza attiva in maniera pratica e non in maniera formale, cioè con parole su parole. Le parole, non hanno cambiato mai niente, sono stati sempre i fatti a cambiare qualcosa.
Non c’è cosa più bella all’interno di un paese e di una società, che la voglia di stare assieme, condividere, in questo caso, la festività natalizia, il confrontarsi e il lavorare per il benessere sociale e ambientale anche, dell’intera comunità. Una comunità non pienamente assistita da chi di dovere nei disagi sociali, nei problemi del singolo abitante bovalinese, nelle preoccupazioni che affliggono Bovalino.
Quando mi si dice che la “società non esiste, ma esistono soltanto gli individui”, (citazione della lady di ferro,Margaret Thatcher), penso inevitabilmente alla mancata politica sul territorio intero della Locride, alla non-politica che si respira nelle nostre zone (molti Comuni si sono sciolti o hanno la commissione d’accesso, e ciò è sintomo e dimostrazione palese, della mancata politica sul territorio). Credo che una risposta forte come quella che dà e ha dato la comunità di Bovalino a chi questo paese e per questo paese deve e dovrebbe dare e fare di più, è significativa per quanto riguardo lo stato delle cose.
E cercando di trovare una frase da contrapporre a quella della Thatcher, penso che inevitabilmente quella preghiera di Don Tonino Bello, che in un passo ed in una frase mi colpisce fortemente, , sia in questo caso la risposta più adeguata possibile a quella che vuol essere la provocazione della lady di ferro, ovvero: “gli uomini sono angeli con un’ala soltanto, possono volare solo rimanendo abbracciati”.
Ed è questo lo spirito che porta e che deve portare avanti la comunità intera di Bovalino, dando atto e manifestazione che le cose e i disagi o gli affronta la società, e l’insieme dei cittadini, o…non oso e non voglio pensare a cosa possa accadere.