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scrittaIeri pomeriggio sul lungomare di Bovalino (RC) in prossimità delle giostrine del parco giochi, sono apparse su un30776619 959454294221951 1748270714 n muretto due scritte realizzate con vernice nera: "Boys Liberi !" e "Libertà per gli ultras".

Le frasi riportate si riferivano, ovviamente, al provvedimento di Daspo emesso poco meno di un mese fa dalla Questura di Reggio Calabria nei confronti di cinque tifosi del gruppo "Boys Bovalino 1997". I tifosi in questione sono: I.M. di 21 anni, M.T. 25, P.I. 45, P.G. 34 e V.A. 35, tutti per un periodo di due anni ad eccezione di V.A. che dovrà stare lontano dai campi di gioco per ben cinque anni in quanto recidivo (nel 2006 aveva già subito un provvedimento simile era scaduto da poco).

L'episodio, anche se realizzato per fini solidali e di vicinanza agli ultras ha arrecato danno ad una zona, il lungomare, che proprio in questi giorni sta ricevendo le amorevoli attenzioni degli operatori ecologici del Comune al fine di presentarsi in maniera decente all'inizio della stagione estiva.

I Boys, appena venuti a conoscenza dell'accaduto hanno condannato il gesto e si sono dissociati dagli autori in maniera ferma ed energica. Tra l'altro, hanno reso una loro dichiarazione che riportiamo di seguito: "I BOYS BOVALINO 1997 non imbrattano muri. I Boys hanno sempre “parlato" tramite striscione e non si sono mai firmati con simboli politici. E ovvio ormai a tutti che c'è qualcuno che ci vuole fuori da tutto. Lo avevamo detto in precedenza. Se qualcuno ci vuole fuori che abbia il coraggio di affrontarci a viso aperto senza scorciatoie e azioni che mettano in dubbio il nostro attaccamento alla maglia e SOPRATUTTO ALLA NOSTRA CITTÀ. Ci dissociamo dalle frasi apparse sui muri. E ribadiamo, ancora una volta, che il nostro gruppo si firma e comunica diversamente".

Gli ultras, pur nella consapevolezza e nella convinzione che nei loro confronti è stata perpetrata una macroscopica ingiustizia continueranno sempre a manifestare e ad esporre le proprie ragioni in maniera pacata e civile, e soprattutto avendo pieno rispetto delle persone e dei luoghi dove anch'essi vivono.