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35424688 217094735685281 7118448744504229888 nPer essere stato un «incontro pubblico» non si può certo dire che il risultato sia stato entusiasmante...anzi tutt'altro! L'incontro era stato fortemente voluto dalla società sportiva Asd Bovalinese alla luce dei nuovi sviluppi sportivi che accreditano (per ora soltanto in via ufficiosa) la squadra amaranto come promossa al campionato di «Eccellenza». Il salto di categoria è conseguente alla promozione in serie D del Castrovillari che di fatto ha liberato un posto nel campionato di eccellenza che, secondo le priorità stabilite dalla normativa vigente di Lega, spetterebbe alla Bovalinese in quanto squadra vincitrice del play off del proprio girone di appartenenza.

Ma veniamo all'appuntamento che era stato fissato per il giorno 16 giugno 2018 alle ore 18.30 presso l'Aula consiliare del Comune, la locandina pubblicitaria apparsa in quasi tutti gli esercizi commerciali e sui social recitava così: «La Dirigenza è lieta di invitare tutti gli sportivi bovalinesi ad un incontro pubblico per illustrare il progetto societario della stagione 2018-19, portare a conoscenza alcune novità ed essere disponibili ad accogliere eventuali proposte e suggerimenti che emergeranno nel corso dell'incontro». Fin qui il discorso non fa una piega: una squadra che sale di categoria e va in un campionato più importante; una società che deve necessariamente fare cassa per poter far fronte ai nuovi e più gravosi impegni economici; la problematica stadio da fare uscire dallo stallo burocratico in cui versa ormai da anni e la programmazione agonistica di una stagione che vedrà la squadra amaranto calcare il terreno di gioco di realtà calcistiche anche ben più importanti. Tutti questi elementi pongono inevitabilmente dei quesiti cui qualcuno deve pur rispondere e chi meglio dei propri tifosi? Ma purtroppo il risultato, nei fatti e nei numeri, è stato abbastanza deludente, dov'è finita la carovana infinita di supporters che ha seguito la squadra prima a Bagnara e poi ad Ardore contro l'Africo ed infine nella trasferta di Isola Capo Rizzuto? tutto ciò sembra essere rimasto, purtroppo, soltanto un vago ricordo.

Ma veniamo alla discussione, a prendere per primo la parola è stato il dirigente Giovanni Ferrigno che ha voluto ringraziare e salutare tutti i presenti anche a nome del Presidente Giuseppe35628430 10213618803517262 1726511157172240384 n Cartisano, assente per improvvisi problemi sanitari fortunatamente già risolti. Poi è intervenuto il Sindaco di Bovalino, l'Avv. Vincenzo Maesano che nell'esaltare le qualità sportive e gli ottimi risultati raggiunti (l'ha definita «un'autentica impresa!») ha chiarito, senza mezzi termini, che la problematica stadio non è al momento di facile risoluzione anche perchè con le elezioni politiche del 4 marzo scorso c'è stato un cambio delle persone con cui si era dialogato nei mesi precedenti e ciò ha creato (e crea, ancora oggi) un inaspettato rallentamento nell'iter burocratico da seguire necessariamente. Comunque a breve scadenza, forse già in settimana, il Sindaco si dovrà recare a Roma perchè sembra che si apra un tavolo tecnico relativo alla questione stadio cui prenderanno parte oltre ai diretti interessati anche i rappresentanti dei diversi Ministeri e quello del Coni. Anche la strada che si stava prima percorrendo (quella cioè di Libera e di Don Ciotti, per intenderci) non è abbandonata anzi è un percorso su cui si punta ancora in maniera forte e sostanziale, ma anche qui si attendono, a breve, interessanti novità.

Per quanto riguarda i lavori da fare allo stadio «Cartisano», al fine di renderlo nuovamente agibile, c'è da dire che il tecnico incaricato circa nove mesi fa ha presentato al Genio civile la relazione tecnica per la "sanatoria" degli spogliatoi e dell'infermeria, ora si attende soltanto l'ispezione da parte di detto ufficio al fine di poter procedere, in breve tempo, alla sistemazione dei locali. Rimane la problematica legata all'uso della tribuna coperta (dove manca praticamente il giunto tecnico), ma sembrerebbe che con l'assunzione di responsabilità da parte del Sindaco e la chiusura momentanea di quella sola parte di stadio, il «Cartisano» potrà essere nuovamente accessibile ma soltanto ad un numero limitato di spettatori (si parla di circa duecento tifosi). L'Amministrazione comunale -ha assicurato ancora il Sindaco- sarà sempre e comunque al fianco della società e dei tifosi, tutti i lavori che si potranno realizzare saranno fatti con sollecitudine e  impegno senza però contravvenire a quelle che sono le inibizioni poste dalle varie autorità competenti (giudiziaria e/o sportiva).

A riprendere poi la parola è stato nuovamente il dirigente Ferrigno che ha subito chiarito che la società ha bisogno di «nuova linfa» per poter affrontare con maggiore tranquillità la nuova avventura che si chiama «eccellenza»; per questo motivo è indispensabile l'ingresso di nuovi soci, l'ideale sarebbe arrivare ad almeno 20 (tre sono i vecchi soci che per vari motivi hanno chiesto di uscire dall'attuale dirigenza), solo così si potrà guardare al futuro con meno preoccupazione.

Poi ha voluto ringraziare tutto il gruppo (societario e tecnico) che ha dimostrato nel corso dell'intera stagione di aver raggiunto un elevato grado di coesione e maturità che sono anche sinonimo di gruppo e di forza. L'Asd Bovalinese ha dimostrato con i fatti di essere una buona macchina e non lo è stata soltanto con la prima squadra ma anche con i giovani juniores che hanno fatto una stagione brillante ed esaltante che si è interrotta soltanto ai quarti di finale. La società è sana sotto ogni punto di vista, quest'anno abbiamo pagato puntualmente circa 23/24 stipendi ogni mese e nessuno può dire di vantare un credito con noi e di questo ne andiamo fieri ed orgogliosi. Ancora oggi ci sono tanti atleti che ci chiedono di poter rimanere proprio perchè hanno trovato nella Bovalinese non solo una squadra di calcio ma una famiglia che li ha accolti a braccia aperte.

Scontato il ringraziamento a tutti gli sponsor che hanno consentito di poter affrontare con maggiore tranquillità la stagione appena conclusa, agli amici dell'Audax bovalinese che a gennaio ci hanno ceduto 2/3 elementi di assoluto valore, agli amici di Ardore che gestiscono il campo sportivo che ci ha ospitato per le partite interne ed ai tantissimi tifosi che ci hanno seguito in tutte le gare con amore e passione. L'intervento conclusivo lo ha fatto il dottor Francesco Gangemi, dirigente e medico sociale del sodalizio che ha evidenziato, anche lui...ahimè! soprattutto la scarsa presenza di cittadini, nonostante sia risaputo che lo sport in genere ma ancor più il calcio sono un volano eccezionale di crescita e sviluppo per i nostri giovani e per tutta la società civile. La gente deve capire che la Bovalinese non è della dirigenza ma è di Bovalino, della sua comunità, di chi si vuole avvicinare e noi siamo qui per questo e pronti a stringergli la mano.

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