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46485832 499502137214037 8605009892849221632 nChiara Nirta nasce a Locri, in provincia di Reggio Calabria nel 1989. Cresce ammantata dai mondi delle terre di sud, trascorrendo gran parte della sua vita presso il paesello di Bovalino Marina a ridosso della costa Ionica, contaminata “fin dentro al midollo osseo” dalla sua Terra ovunque lei vada. Si trasferisce all’età di vent’anni a Torino spinta dalla volontà di scoprire il mondo nuovo, di oltrepassare le sue Colonne d’Ercole esistenziali, nonché dalla voglia ancor più forte di scrivere. Presso la città di Torino pubblicherà ispirata dalla nostalgia della partenza e dalla mistica raffinatezza barocca piemontese due opere: il racconto in prosa “Nel Bazar di un’anima” edito da Book Sprint Edizioni e il romanzo d’esordio “Il ragno e il fuoco” edito da Città del Sole Edizioni e presentato più volte al Salone Nazionale del Libro di Torino, su gentile concessione dello stand Federazione Unitaria Italiana Scrittori. Ha redatto per il quotidiano online Calabriainforma.com recensioni e racconti di vario genere. “ Scrivere è sempre stato quanto avesse di più caro”, secondo la scrittrice.
L’undici dicembre 2018 nascerà finalmente la terza opera di Chiara, il suo romanzo più maturo e affascinante, semplice e diretto al cuore degli spiriti liberi, ci racconta l’autrice, verrà dato alla luce dalla casa editrice sanremese Edizioni Leucotea e dopo la data di lancio l’acquisto sarà possibile acquistarlo attraverso il sito www.edizionileucotea.it e i maggiori store online come IBS E AMAZON. Ma parliamo un po’ di questa storia nata sui fogli e fortificata dall’inchiostro:
Sanchez è un ragazzo come tanti, nasce in Calabria sull’azzurra Costa Ionica, fra le vicissitudini contrastati e affascinanti che si vivono lì al Paese Sul Mare. Sanchez affronta una vita come molti giovani prima di lui hanno svolto: ammantata dalle bellezze e dai metabolismi di una terra magica capace di insinuarsi fin dentro il midollo spinale dei suoi stessi abitanti. Il sole, il mare, gli odori e i sapori, le vecchie tradizioni fanno da cornice a un quadro ir-reale sempre uguale, quasi un eterno ritorno dove il tempo non passa mai, invecchiano i visi e incanutiscono i capelli ma la mentalità arranca fossilizzata sugli antichi riti incagliandosi spesso sulla mal interpretazione di tradizioni greche che “disevolvono” in un modo di vivere asfissiante e monotono, come le onde del mare. A salvarlo sarà proprio Don Furlano, malavitoso della zona con ancora l’antico e manieroso rispetto degli onori e dei doveri della vecchia guardia. Questa però è anche la storia di Elisa, strana zingarella quasi al modo della stessa decantata da Dino Campana bella, selvaggia e che non si piega ai voleri della gente del campo nomade. Innamorata di Sanchez non smette mai di desiderarlo, neppure quando le loro vite si dividono e si mischiano con quelle di terzi, quando i chilometri li separano. Uno strano filo lega i due, inseparabili e vicini d’anima nonostante le lontananze del mondo ordinario, del crudele mondo dei vincenti che non ha spazio per gli indecisi, i sensibili, quelli che amano a cuore aperto, i perdenti della società rampante. Che i due siano anime gemelle senza saperlo? Che si siano rincorsi vita dopo vita, riflesso di stelle dopo riflesso? E quanto dura l’attendersi? Forse loro sfioreranno il “per sempre”… Solo il tempo che sembra sempre troppo o troppo poco muoverà le pedine del fato facendoli incontrare esattamente quando il momento sarà propizio. E’ una storia come tante, quotidiana e reale nella sua magia karmica. Ci hanno insegnato a credere impossibile ciò che ci spetta di diritto. Sanchez proverà a dar valore all’incredibile.

“L’anima lo sa prima”

Sinossi:

Sanchez Fernandez ragazzo come tanti, è nato disgraziatamente e fortunatamente in Calabria sull’azzurra Costa Ionica, fra le vicissitudini contrastati e affascinanti che si vivono al Paese Sul Mare. Sanchez affronta una vita come molti giovani prima di lui hanno svolto: ammantata dalle bellezze e dai metabolismi di una terra magica capace di insinuarsi fin dentro il midollo spinale dei suoi stessi abitanti. Il sole, il mare, gli odori e i sapori, le vecchie tradizioni fanno da cornice a un quadro ir-reale sempre uguale, quasi un eterno ritorno dove il tempo non passa mai, invecchiano i visi e incanutiscono i capelli ma la mentalità arranca fossilizzata sugli antichi riti incagliandosi spesso sulla mal interpretazione di tradizioni greche che “disevolvono” in un modo di vivere asfissiante e monotono, come le onde del mare. A salvarlo sarà proprio Don Furlano, malavitoso della zona con ancora l’antico e manieroso rispetto degli onori e dei doveri della vecchia guardia. E’ anche la storia di Elisa, strana zingarella quasi al modo della stessa decantata da Dino Campana, bella, selvaggia e che non si piega ai voleri della gente del campo nomade. Innamorata di Sanchez non smette mai di desiderarlo, neppure quando le loro vite si dividono e si mischiano con quelle di terzi, quando i chilometri li separano. Uno strano filo lega i due, inseparabili e vicini d’anima nonostante le lontananze del mondo ordinario, del crudele mondo dei vincenti che non ha spazio per gli indecisi, i sensibili, quelli che amano a cuore aperto, i perdenti della società rampante. Che i due siano anime gemelle senza saperlo? Che si siano rincorsi vita dopo vita, riflesso di stelle dopo riflesso? E quanto dura l’attendersi? Forse loro sfioreranno il per sempre… Solo il tempo che sembra sempre troppo o troppo poco muoverà le pedine del fato facendoli incontrare esattamente quando il momento sarà propizio. E’ una storia come tante, quotidiana e reale nella sua magia karmica. Ci hanno insegnato a credere impossibile ciò che ci spetta di diritto. Sanchez proverà a dar valore all’incredibile.