Stampa

Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
 

Di Chiara Nirta.

"Perché? Penso ad un giorno d'incantesimo e delle giostre d'ore troppo uguali mi ripago. Traboccherà la forza che mi turgeva, incosciente mago, da grande tempo. Ora m'affaccerò, subisserò alte case, spogli viali.

"Strofa tratta dalla Poesia "Quasi Una Fantasia" di Eugenio Montale.Cosa intende dirci il poeta? Cosa si condensa in questa frase se non il bisogno di sospendere un tempo che ci annoia e si ripete ciclicamente smarrendo tutte le componenti vitali che gradatamente si sperdono, venendo successivamente derubate del loro valore primigenio? Montale desidera creare una sorta di sospensione "Ad Humanis", in cui il tempo viene sospeso e in cui l'essere umano può essere finalmente libero di non perserguire un fine, ma semplicemente in questa sospensione onirico-temporale di liberarsi dal fluire del tempo e del suo scorrere perpetuo ed asfittico. E' come se le pareti della nostra identità si allargassero smodatamente, sino a farci perdere il senso di noi stessi e catapultadoci in un'inscoscienza puerile ( incoscienza puerile cara oltretutto a Petrarca e coagulata nella sua opera "De vita solitaria" e di cui il Ragionier terrà ovviamente conto), che ci esonera dall'evolversi perenne della vita e della conseguente morte delle cose. Così tutto rimane al tuo stato primordiale, atavico, in una sorta di pre-sviluppo in cui l'Amore stesso non avrà mai fine. Poiché un Amore non si arricchirà sino a designarsi in un "Io" né in un "Tu", e dunque non perirà mai. Non ci sarà né per l'Amore in sé, né per contesto alcuno la morte intesa come orizzonte finale delle cose. La morte, che non è altro quella forma da cui traendo l'ausilio si possono definire molto esattamente le vite, i giorni, i sentimenti non avrà ragion d'essere, poiché tutto sarà sospeso in una sorta di limbo dimentico di attimi e di secondi e nulla sopravanzerà decadendo e sfaldandosi. A scapito di chi dice che il tempo non s'arresta mai, quando in verità sarebbe sufficiente gettarsi a capofitto nella galassia della poesia, della poesia Montaliana più specificatamente.