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29683664 2060338240887313 1529166935290185946 nLa mattina del Sabato Santo, alle 8:00, le statue del Cristo Morto e la Vergine Addolorata escono dalla Chiesa Matrice e percorrono le vie del paese.

Procede avanti il Cristo, portato sempre con quel passo ondulante, come se venisse cullato, seguito dalla Madre Addolorata, vestita dei colori del lutto, pallida in volto, con gli occhi disperati rivolti al cielo: chiedono a Dio del perchè di tutto questo. E' una processione raccolta, mesta, lenta, silenziosa. Il silenzio è interrotto solo dal suono delle tocche, dalle preghiere e dai canti. Molti sono i canti del Sabato Santo, dedicati sia alla Madre Celeste che al Divin Figlio: "Gesù mio con tante pene, chi crudel vi maltrattò? Sono stato io l'ingrato, Gesù mio, perdon e pietà" "Salve del ciel Regina e Madre Addolorata, afflitta e desolata, fonte d'amore" "Teco diletta Madre mi fermo ai piè del legno, acciò mi renda degno di teco lacrimar" "Volgi pietosa a noi i dolci sguardi tuoi, Maria speranza nostra abbi di noi pietà!" "Peccai Signor, peccai, confesso i falli miei, ma tu che Padre sei abbi di noi pietà!". Ci si ferma, come la sera precedente, al Calvario, dove viene ripetuto il canto della sera precedente, seguito da una breve Omelia proclamata dal Sacerdote. Finita questa si riparte, per poi sostare poco dopo all'interno della Chiesa dedicata a Santa Caterina V.M., retaggio dell'antica usanza di visitare i Sepolcri di tutte le Chiese del paese. Le invocazioni di perdono, cantate dai fedeli, riempiono la piccola Chiesa: "Crocefisso mio Signore, dolce speme del tuo core, sia mercè del tuo patir il perdono al mio fallir. Perdono mio Dio, mio Dio perdono, perdono mio Dio, perdono e pietà".

Tutto il pomeriggio è impegnato dai preparativi per l'Affruntata del giorno di Pasqua.

Le Celebrazioni del sabato riprendono la sera alle 21:30, con l'inizio della Veglia Pasquale. Al momento del Gloria, cioè della Resurrezione di Cristo, vengono suonate le campane, ed esposto alla vista sull'altare la scultura rappresentante Cristo Risorto, prima nascosta da un drappo. Come le palme della domenica precedente, l'acqua benedetta durante la Veglia viene portata nelle case, e usate come protezione e benedizione.