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aprire o morireManifestazione pacifica questa mattina in Piazza Italia a Reggio Calabria, dove parrucchieri ed estetisti hanno manifestato il loro dissenso nei confronti della zona rossa che impone la chiusura dei saloni e delle attività. Un gruppo di cittadini ha avuto un confronto con una delegazione di rappresentanti della Giunta Falcomatà, tra cui Neri, Calabrò e Quartuccio. “Aprire o Morire…”, è questo il messaggio che si legge sugli striscioni e sulle magliette dei cittadini, che raccolgono l’iniziativa del comitato #IoApro. Delle restrizioni definite ingiuste, che si sommano a ristori inadeguati e investimenti importanti sotto il piano della prevenzione al contagio. Mascherine, gel, visiere, pannelli in plexiglass distanziamento tra clienti sembrano non essere servite a nulla. “Ci troviamo a dover chiudere un’altra volta e dopo un anno a dover parlare delle stesse cose”, ha affermato Rosalba Pizzi presidente della federazione professionisti del benessere della Confcommercio di Reggio Calabria. “Le nostre attività sono sicure, abbiamo adottato tutte le misure di sicurezza, e i ristori non sono sufficienti per pagare i costi fissi come affitto e tasse”, prosegue. Prima di essere ricevuto dal Prefetto Massimo Mariani, Rosalba Pizzi ha inviato un messaggio alle istituzioni: “aumentate i controlli sugli evasori, sono loro che portano il virus in giro. Noi siamo professionisti e non ci stiamo, abbiamo documenti alla mano che testimoniano queste irregolarità. Domani noi apriremo i nostri saloni!”.

Fonte Strettoweb