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Calabria zona gialla articolo 735x400Dopo quasi due mesi la Calabria potrebbe finalmente tornare in zona gialla. Era il 12 marzo quando la regione passò in fascia arancione, per come disposto dal decreto legge del Governo che, su richiesta del CTS, abolì temporaneamente le fasce gialle fino a Pasqua. Da allora i dati dell’epidemia peggiorarono sensibilmente in tutta la regione, in particolare nel reggino e nella provincia di Cosenza, letteralmente travolta dalla terza ondata. Calabria che il 5 aprile finì anche in zona rossa. Dall’ultimo monitoraggio settimanale della cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità (report 19-25 aprile), ha certificato il miglioramento dei numeri, con la Calabria passata da rischio alto a rischio moderato e l’indice RT è sceso a 0.75. Il report ha evidenziato, perl, come fosse ancora alta la valutazione dell’impatto e con un’allerta segnalata di resilienza nelle strutture sanitarie. L’incidenza dei nuovi casi, invece, era salita di poco passando da 152 a 169 casi ogni 100mila abitanti.

Con i giusti distinguo, visto che in alcune zone il virus continua a circolare anche in modo sostenuto, i dati dell’ultima settimana, in particolare degli ultimi giorni, mostrano un deciso miglioramento che, sommati a quelli della scorsa settimana, potrebbero finalmente portare la regione al cambio di colore e quindi alle agognate riaperture. Servono, infatti, due settimane di dati in miglioramento per passare ad una zona una con meno restrizioni. Il tasso di positività scende al 6,5%  mentre la scorsa settimana era sopra il 14%. È scesa sotto la soglia critica l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, mentre si trova di pochissimo sopra il 40% in area medica, ma anche qui i numeri sono in deciso miglioramento e da qui a venerdì anche questo dato rientrerà sotto la soglia. Da tre giorni consecutivi scendono i casi attivi,

Attualmente sono 15 le regioni in zona gialla, 5 quelle in zona arancione e solo una in fascia rossa. I territori in fascia gialla sono: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, a cui si aggiungono le province autonome di Trento e Bolzano. Le regioni in zona arancione sono Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria. Solo la Valle d’Aosta è in fascia rossa.

 

Sistema zone da rivedere, ok delle Regioni

A proposito di colori, zone e fasce, i governatori presenti oggi in Conferenza Stato-Regioni si sono espressi favorevolmente sulla proposta di revisione del sistema di classificazione a zone avanzata dalla Sardegna. Lo fa sapere in una nota la Regione, ricordando che la proposta in questione era all’ordine del giorno della riunione della conferenza, inserita tra le proposte emendative per la conversione in legge del decreto Riaperture varato dal Governo. “L‘attuale sistema di classificazione è inadeguato e il caso della Sardegna, che ha trascorso le ultime tre settimane in zona rossa e arancione con dati da zona gialla, è emblematico”, ha dichiarato l’assessore della Sanità Mario Nieddu. Secondo l’esponente della Giunta Solinas, “è impensabile aprire la stagione turistica incatenati agli attuali rigidi automatismi che rischiano di decretare chiusure sulla base di parametri che spesso arrivano a descrivere un quadro epidemiologico già superato”. Infatti, ha aggiunto l’assessore, “per quella che è l’esperienza della nostra Isola, il sistema di classificazione ha sempre inseguito il virus arrivando a decretare restrizioni quando già la situazione era in miglioramento. Un meccanismo di questo tipo non risponde alle necessità di contenimento epidemiologico ed è insostenibile per un Paese a vocazione turistica come il nostro”.