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Domenica 16 febbraio si è tenuto, presso il Caffè letterario Mario La Cava, un incontro, partecipato, per la presentazione del libro “I miei maffiosi” di Mario La Cava, Hacca edizioni.
La sala non è bastata ad accogliere tutte le persone presenti. Da semplici conoscitori dello scrittore calabrese, ma da sempre vicini all’interesse culturale, in molti sono accorsi.
A introdurre la serata culturale il presidente del Caffè letterario “ Mario La Cava”, Domenico Calabria.
L’argomento mafia è stato suscettibile di riflessione grazie al contributo di una analisi rappresentativa dell’editorialista della “Riviera” Ilario Ammendolia, uno dei relatori che insieme a Fulvio Librandi, docente di etnologia delle culture mediterranea dell’ Università della Calabria ne ha inteso l’aspetto culturale con annotazioni e riferimenti alla scrittura lacaviana. Una differenziazione di accezione è stata posta in risalto riguardo “circostanze” “opportunità mafiose” della “buona mafia”- ma pur sempre cruente- di quella legata al mondo rurale, agropastorale, una mafia che in seguito si disgrega e si trasforma in criminalità legata ai sequestri di persona.
“I miei maffiosi” è una raccolta di articoli, riflessioni, cronache che hanno interessato una Calabria confinata all’emarginazione. Accanto all’opera di narratore, con questo testo viene fuori la figura del giornalista, Mario La Cava, che già a quel tempo aveva di molto anticipato questioni che sarebbero usciti alla ribalta in maniera più evidente.

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Nella foto. Domenico Calabria, presidente del Caffè letterario "Mario La Cava" e il docente, etnologo, dell'Università della Calabria, Fulvio Librandi.