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126205183 405022393997757 9121565493860828769 nLo scorso 2 novembre abbiamo appreso dalla stampa che il Sindaco di Cerisano ha accusato l’ASP di Cosenza di pressapochismo nella gestione dell’emergenza Covid-19, facendo assolutamente bene. Ora, affinché questa presa di posizioni non resti solo mera propaganda politica o un modo come un altro per distogliere l’attenzione della gente dal proprio operato, sarebbe opportuno focalizzare l’attenzione sulla sua azione sul nostro territorio, la quale necessita di una serie di urgenti accorgimenti, quali una maggiore trasparenza e una certa capacità di intraprendenza dal punto di vista socio-sanitario.

Quello che emerge è la mancata emissione quotidiana di un bollettino Covid-19, attraverso cui informare i cerisanesi sul numero dei soggetti attualmente positivi, su quanti sono posti in quarantena, su quanti sono i ricoverati e su quanti sono i guariti. Al momento è possibile solo visitare l’albo pretorio del comune e prendere visione di una sfilza di ordinanze di quarantena oppure consultare la tabella riepilogativa dei casi Covid-19 confermati dell’ASP, la quale però non è aggiornata dallo scorso 11/11/2020. Sarebbe anche opportuno rendere edotto il paese su quale sia stato il contributo del Sindaco in seno all’importante Conferenza dei Sindaci della Provincia di Cosenza svoltasi, in seconda convocazione, lo scorso 4 novembre per discutere di sanità e di “Zona Rossa”.

Manca poi la costituzione di un’Unità Speciale di Continuità Assistenziale (U.S.C.A.), al fine di contrastare la diffusione dell’epidemia da COVID-19 sul territorio comunale e indipendentemente da quale sia l’azione dell’ASP in tal senso, attraverso una manifestazione di interesse indirizzata a tutti le figure professionali socio-sanitarie anche se in pensione, così come ha fatto l’amministrazione comunale di Aprigliano.

Infine, non è stato istituito un servizio telefonico di ascolto e di consulenza psicologica e di mediazione da far gestire a dei professionisti del settore, appannaggio soprattutto di colori i quali sono alle prese con la positività e delle loro famiglie. Quest’ultimo lo riteniamo fondamentale perché non basta salvaguardare solo la salute del corpo ma anche quella della mente. E senza dimenticare i bambini, ai quali, magari di concerto con la scuola, si potrebbe offrire un sostegno psicopedagogico coinvolgendo i genitori.

E ancora, l’amministrazione comunale ha pensato di chiedere all’ASP la possibilità di destinare lo stabile di Via Guardia a Covid Residence? Non potrebbe essere un buon espediente per far trascorrere l’isolamento delle persone positive vicino casa e senza il rischio di estendere il virus e quindi di contagiare i familiari?

Ebbene, come gruppo consiliare siamo sempre propensi alla proposta, seppur inascoltati come da cattiva prassi consolidata dal 2016 ad oggi, in quanto siamo ben consapevoli dell’importanza del ruolo ricoperto e se il Sindaco rispondesse alle nostre mail, a lui indirizzate attraverso l’ufficio protocollo, in primis renderebbe un servizio al paese, in secundis rispetterebbe le norme (l’articolo 43 comma 3 del D.lgs. n. 267/2000 è stato da lui sempre calpestato) e in terzis, pertanto, non sarebbe omissivo nei confronti dell’opposizione. Nella fattispecie delle mail di cui sopra, ci riferiamo a quella del 14 ottobre 2021 e a quella del 2 novembre 2021, rispettivamente relative alle continue interruzioni serali della fornitura idrica che si susseguono ormai dal 16 agosto e alla nostra proposta di organizzare un “Drive-in tampone”, a prezzi inferiori rispetto a quelli del 31 ottobre scorso e con scorte adeguate al numero dei richiedenti. A tal proposito sulle tempistiche previste dal TUEL dovrebbe prevalere il buon senso… già, dovrebbe!

 

Firmato Gruppo Consiliare Rinnovamento e Futuro.